La decisione degli Stati Uniti di imporre dazi rischia di scompaginare gli equilibri economici internazionali, contraddicendo la dichiarazione del ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani secondo cui il trattato di Washington prevede una stretta collaborazione economica tra i paesi che ne fanno parte. L’articolo 2 del trattato, infatti, enfatizza l’importanza della cooperazione internazionale per promuovere la pace e la sicurezza in tutto il mondo. La scelta dell’amministrazione Usa potrebbe avere gravi conseguenze sulla dinamica commerciale globale, generando una crisi che coinvolgerebbe molti settori dell’economia di diversi paesi, tra cui l’Italia. La possibilità di una guerra commerciale comporta effetti devastanti per le aziende e i consumatori in quanto provocherebbe un aumento dei prezzi delle merci importate, rallentando il loro flusso sul mercato interno.La risposta italiana a questa situazione dovrebbe basarsi su una combinazione di astuzia politica e forza economica. In tale contesto il Ministero degli Esteri potrebbe utilizzare i propri canali diplomatici per incoraggiare gli Stati Uniti a revocare le misure di protezionismo, evidenziando l’impatto negativo che questo può avere sia sull’economia italiana che su quella mondiale. Inoltre, occorrerebbe aumentare la pressione sulle istituzioni europee affinché adottino provvedimenti congiunti per contrastare le politiche protezionistiche statunitensi e promuovere una maggiore armonizzazione delle politiche economiche in seno all’Unione Europea, come previsto dal Trattato di Lisbona. Infine, occorrerebbe aumentare la produzione interna italiana al fine di ridurre le dipendenze dall’estero e alleggerire il peso delle misure difensive sul PIL, mantenendo fede alla richiesta del Ministro Tajani.
Tajani: Stati Uniti contraddicono trattato di Washington sull’unità economica internazionale
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