Iran lancia missili contro Israele. Trump: “Fermatevi”. Forze Usa in allerta

Torna a salire la tensione in Medio Oriente. Almeno dieci missili balistici lanciati dall’Iran verso il nord di Israele e in particolare verso la base Ramat David sono stati intercettati con successo dalle difese aeree israeliane, secondo quanto comunicato dalle Forze di Difesa (Idf). L’attacco rappresenta il primo episodio diretto tra Iran e Israele dall’entrata in vigore della tregua dello scorso 8 aprile. Le sirene dell’allarme anti-aereo hanno risuonato nelle aree settentrionali del Paese, ma al momento non risultano vittime né danni materiali. "Teheran deve bruciare questa notte", scrive su X il ministro della Sicurezza nazionale israeliano, Itmar Ben-Gvir. Israele "risponderà con forza" agli attacchi, riferisce l'emittente Channel 12 citando fonti del governo: dall'esecutivo del premier Benjamin Netanyahu si sottolinea che "non si può permettere" che l'Iran colpisca Israele in risposta agli attacchi contro Hezbollah a Beirut. La repubblica islamica, temendo evidentemente un'azione israeliana, ha chiuso il suo spazio aereo sulla parte occidentale del Paese. I Guardiani della Rivoluzione dell'Iran – i Pasdaran – rivendicano l'offensiva condotta in risposta a quelli che definiscono i "crimini estesi" di Israele nel Libano meridionale. In una nota, i Pasdaran sostengono che dalla base di Ramat David siano partite le operazioni militari israeliane contro il Libano e definiscono l'operazione del 7 giugno un "avvertimento", minacciando che, in caso di nuove aggressioni, la risposta iraniana sarà "più ampia" e coinvolgerà "tutti gli obiettivi americano-sionisti nella regione". E' Donald Trump a provare a evitare l'escalation. "Io all'Iran suggerirei: avete lanciato i vostri missili, ora basta, tornate al tavolo e fate un accordo", dice il presidente degli Stati Uniti, parlando con Fox News. L'attacco iraniano rischia di cambiare radicalmente il quadro: le forze armate Usa sono in stato di allerta. Stati Uniti e Iran sono impegnati da settimane in un complesso dialogo per chiudere definitivamente la guerra. I negoziati non hanno ancora prodotto la fumata bianca: "Siamo molto vicini ad un accordo", le parole di Trump nell'intervista trasmessa oggi dalla Nbc. 
L'intesa sarebbe stata firmata "lunedì, martedì o mercoledì ed ora succede questo", dice Trump, nella serata italiana di domenica, esprimendo tutta la sua frustrazione per la ripresa delle ostilità. Il numero 1 della Casa Bianca si dice al contempo "non contento" del fatto che Israele abbia lanciato raid contro Beirut. I raid delle Idf non sono stati coordinati con gli Usa. Ora, i missili iraniani: "Certamente non aiuteranno i negoziati". Trump, secondo Axios, farà pressioni su Netanyahu per evitare risposte israeliane ai missili di Teheran. "Gli attacchi iraniani non hanno ferito nessuno. Spero che Israele non reagisca", dice il presidente in un colloquio telefonico con Barak Ravid, giornalista di Axios.  Secondo la testata, Trump teme che il processo negoziale deragli totalmente: "Se Bibi (Netanyahu, ndr) li colpisce di nuovo, tutto continuerà come negli ultimi 47 anni o negli ultimi 3mila", dice il presidente, riferendosi alla rivoluzione islamica in Iran del 1979. "Siamo molto vicini a un accordo finale con l'Iran. Sarà un buon accordo. Non voglio che salti per quello che sta accadendo adesso", scandisce ribadendo l'intenzione di contattare direttamente Netanyahu per dissuaderlo da eventuali ritorsioni. "Lo chiamerò subito e gli dirò di non reagire. Entrambi si sono sfogati: Israele ha avuto il suo attacco e l'Iran ha avuto il suo. Non abbiamo bisogno di un altro".  Nelle prime ore di domenica 7 giugno ci sono stati raid dell'esercito israeliano nei quartieri meridionali di Beirut, in Libano. Gli attacchi hanno colpito in particolare la zona di Dahiyeh, considerata una delle principali roccaforti di Hezbollah. Secondo fonti militari israeliane, gli obiettivi erano centri di comando e strutture operative del movimento sciita libanese, sostenuto dall’Iran. Una fonte locale ha riferito che tra gli edifici colpiti figura anche un appartamento, situato nel quartiere di al-Marijah. Il primo bilancio diffuso dall’agenzia di stampa libanese Nna parla di almeno due morti e undici feriti. Le autorità locali stanno proseguendo le operazioni di soccorso e la valutazione dei danni causati dai bombardamenti.     
—internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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