Ucraina, al G7 trilaterale Trump-Zelensky-Macron. Il tycoon: “Russia deve trattare”

Il G7 di Évian, sulle rive del Lago di Ginevra, concentra oggi l'attenzione sulla guerra in Ucraina e sulle prospettive della sicurezza europea. Un incontro a margine del vertice ha coinvolto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, il presidente statunitense Donald Trump e il presidente francese Emmanuel Macron. Lo riporta la testata ucraina The Kyiv Independent, secondo cui si è trattato del primo faccia a faccia tra Zelensky e Trump in quasi quattro mesi, in un momento in cui Kiev sta cercando di rilanciare i negoziati di pace con Mosca, attualmente in stallo. Trump, definendo l'incontro "molto positivo", ha rivelato che avrà in giornata un nuovo vertice con il presidente ucraino e ha incoraggiato Mosca ad accettare un accordo che ponga fine alla guerra. "La Russia dovrebbe raggiungere un accordo, ha perso un numero enorme di persone, così come l'Ucraina. E' tutto assurdo – ha aggiunto – farò il possibile". "L'obiettivo principale è rafforzare la difesa aerea dell'Ucraina e portare avanti la diplomazia affinché la Russia metta fine alla guerra", ha scritto in un post su X Zelensky. "C'è bisogno di pace", ha chiosato Zelensky, che nel post ha ringraziato il presidente francese, Emmanuel Macron, definendo il programma della giornata "fitto di impegni". Un ringraziamento anche alla premier Giorgia Meloni e tutti gli altri leader per "le forti idee su come costringere la Russia alla pace". "Le priorità sono chiare: più missili per la difesa aerea, insieme alle licenze per produrli, un pacchetto di aiuti per l'inverno e un aumento della pressione sulla Russia. È importante sottolineare che gli Stati Uniti sono pronti a fornire un sostegno in tutti questi ambiti", ha dichiarato Zelensky sempre su X. "È fondamentale che tutto ciò di cui si è discusso venga messo in pratica", ha aggiunto.  Dalla sessione con Volodymyr Zelensky emergerebbe, secondo fonti diplomatiche italiane, un quadro di "forte compattezza" a sostegno di Kiev. Tre i punti principali: il messaggio di unità del gruppo dei Sette, il rafforzamento del sostegno militare ed energetico – con particolare attenzione alla difesa aerea – e la conferma della linea di pressione su Mosca. L’Italia, viene precisato, avrebbe contribuito con circa 30-35 milioni di euro per interventi sulle infrastrutture energetiche ucraine. I bombardamenti delle ultime ore vengono letti come un ulteriore segnale della mancanza di apertura russa al negoziato. La questione dell’ingresso dell’Ucraina nell’Unione europea non sarebbe stata al centro delle discussioni tra i leader. Il dossier verrà affrontato al Consiglio europeo di giovedì e venerdì a Bruxelles. Le stesse fonti rimarcano una “consonanza di vedute” tra i leader su tre assi: sostegno al settore energetico ucraino, attivazione della prima tranche dei 90 miliardi di euro del pacchetto europeo e rafforzamento della pressione su Mosca con un nuovo pacchetto di sanzioni Ue in preparazione. In particolare, secondo quanto ha dichiarato una fonte diplomatica francese all'Afp: "i leader sono d'accordo per aumentare la pressione sulla Russia in particolare mediante sanzioni su petrolio e gas". "Sosterranno inoltre la dinamica" (sul terreno, in favore di Kiev) fornendo all'Ucraina mezzi di difesa anti-aerea, mezzi per proteggersi meglio, mezzi per consolidare quanto acquisito", ha aggiunto.  A margine dei lavori, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto un colloquio con il primo ministro del Canada, Mark Carney, riferisce Palazzo Chigi. L’incontro, si legge in una nota, "ha permesso di passare in rassegna lo stato di attuazione del piano d’azione per la cooperazione rafforzata Italia-Canada, concordando sull’opportunità di consolidarla ulteriormente". In tale quadro, i due leader "hanno convenuto di continuare a lavorare per l’adozione di un accordo quadro tra Roma e Ottawa su temi strategici quali la difesa, le infrastrutture, l’energia, i minerali critici, lo spazio". Sul tema dei minerali critici, Meloni "ha in particolare ringraziato il primo ministro Carney per la decisione del Canada di riservare all’Italia un accesso prioritario alle sue scorte, garantendo la sicurezza delle catene di approvvigionamento". Il colloquio ha anche approfondito i principali dossier dell’agenda internazionale, "riaffermando il comune impegno per una pace giusta e duratura in Ucraina e il comune sostegno per la stabilità in Medio Oriente e la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, in linea con il diritto internazionale", conclude Palazzo Chigi.  
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