Artissima 2026 chiude con oltre 34 mila presenze e 183 gallerie
La trentatreesima edizione rafforza il legame tra ricerca artistica, mercato e musei. Il Fondo Acquisizioni della Fondazione Arte CRT destina 300 mila euro a GAM e Castello di Rivoli.
Oltre 34 mila presenze tra visitatori, ospiti e professionisti, 183 gallerie provenienti da 35 Paesi e quattro continenti, di cui 37 al debutto: sono i numeri con cui si chiude la trentatreesima edizione di Artissima, diretta per il quinto anno da Luigi Fassi. Un bilancio che conferma Torino come luogo d’incontro per galleristi, collezionisti, curatori e istituzioni museali internazionali.
Le sette sezioni della fiera hanno affiancato ricerca emergente e artisti affermati, con 66 progetti monografici dedicati all’approfondimento di singoli percorsi. Il tema “Fancy: A Flexible, Acrobatic Body”, ispirato al pensiero della filosofa Martha C. Nussbaum, ha proposto l’immaginazione come strumento per superare il proprio punto di vista e confrontarsi con differenze e complessità.
«Una fiera non deve limitarsi a rispondere a una domanda già esistente: può contribuire a formarla», ha sottolineato Fassi, richiamando il ruolo culturale di Artissima accanto alla sua funzione di mercato.

Un risultato concreto riguarda le collezioni pubbliche torinesi. Il Fondo Acquisizioni della Fondazione Arte CRT, con una dotazione di 300 mila euro, ha permesso l’acquisto di 15 opere di 11 artiste e artisti destinate alla GAM e al Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea. Tra gli autori figurano Rossella Biscotti, Flavio Favelli, Dora García, Thomas Hirschhorn, Boris Mikhailov, Renata Lucas e Akram Zaatari.
Numerosi i riconoscimenti assegnati. Il Premio illy Present Future è andato a Juliana Frontin, il Premio Pista 500 a Paz Errázuriz e il Premio Tosetti Value per la Fotografia a Ruth Beraha, con una menzione speciale per Gabriel Ribeiro. Martina Simeti ha ricevuto il Premio Diana Bracco – Imprenditrici ad Arte, mentre Fabrizio Prevedello si è aggiudicato il Premio Ettore e Ines Fico, accompagnato dall’acquisizione di due opere. Il New Entries Fund ha selezionato le gallerie WHOISPOLA, Lutnița e Clauda.

Il programma si è esteso oltre gli stand con attività per pubblici diversi: Artissima Junior, realizzato con Juventus e guidato da Francis Offman, le residenze in azienda di MADE IN, gli incontri editoriali di WoW – Worlds of Words e il dialogo tra poesia e arti visive di Moltitudini.
Anche la città ha partecipato al percorso espositivo: dalle proiezioni di “No Future” alle Gallerie d’Italia al progetto di Hedda Roman al Parco Michelotti, fino alle opere di Franco Mazzucchelli al Principi di Piemonte, Iris Touliatou alla Pista 500 e alla personale di Louis Morlæ alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Una rete di collaborazioni che ha collegato la fiera ai luoghi della cultura torinese.





