Mostri: Un Viaggio Danzato tra Mito, Trasgressione e IdentitàLa Fondazione TPE, sotto la direzione artistica di Andrea De Rosa, presenta “Mostri”, una stagione di danza che si configura come un’esplorazione audace e profondamente suggestiva del concetto di mostruoso, declinato in molteplici forme espressive.
La rassegna Palcoscenico Danza, dal 25 gennaio al 29 aprile, non è un mero spettacolo, ma un vero e proprio percorso corografico che interroga i confini tra umanità, natura, sacro e profano.
“Mostri” è un caleidoscopio di figure iconiche e creature immaginarie: divinità dimenticate, eroi deformati, ibridi inaspettati e icone culturali reinterpretate attraverso il linguaggio del corpo e del movimento.
Il direttore artistico, Paolo Mohovich, intende trascendere la semplice rappresentazione del mostro come entità spaventosa, per indagare le sue implicazioni filosofiche e psicologiche.
Il mostruoso diventa così metafora di ciò che è altero, marginale, inclassificabile, e quindi, paradossalmente, rivelatore di nuove prospettive sull’essere umano.
L’inaugurazione, il 25 gennaio, è affidata a Roberto Zappalà con “Brother to Brother – dall’Etna al Fuji”, un’opera potente che orchestra un dialogo ancestrale tra due culture apparentemente distanti: la Sicilia, terra di fuoco e lava, e il Giappone, custode di tradizioni millenarie.
La fusione di questi due mondi si materializza attraverso il ritmo ipnotico dei tamburi Taiko, eseguiti dai Munedaiko, e la forza primordiale di nove danzatori, creando un’esperienza sensoriale intensa e coinvolgente.
Il 5 febbraio, in occasione del centenario della nascita di Maria Callas, la Cob Compagnia Opus Ballet offre una reinterpretazione del mito della “diva”, intitolata “Callas, Callas, Callas”.
Tre coreografi di spicco – Adriano Bolognino, Carlo Massari e Roberto Tedesco – affrontano la complessità della figura di Callas, svelandone le fragilità, le passioni e le contraddizioni attraverso un linguaggio coreografico innovativo e suggestivo.
L’eccellenza internazionale si fa interprete di visioni originali: la compagnia Hung Dance di Taiwan presenta “Glanced Crack” (28 febbraio – 1 marzo), un’opera che esplora la fragilità dell’esistenza e la bellezza nascosta nelle crepe dell’apparente perfezione.
Emanuela Tagliavia, con “Shortcut i” (24 marzo – 29 aprile), offre una costellazione di frammenti artistici che spaziano dalle tele lacerate di Burri alle surreali immagini di Dalí, creando un cortocircuito tra diverse forme d’arte.
Un momento di profonda riflessione è offerto da Elías Aguirre con “Aurunca” (31 marzo – 1 aprile), un’opera che affronta il tema della morte e dei luoghi dimenticati, trasformando il corpo in un ecosistema complesso, abitato da insetti e animato da visioni urbane inquietanti.
La masterclass del 1° aprile, sempre tenuta da Aguirre presso la sede di Eko Dance Project, offre l’opportunità unica di approfondire la sua poetica, focalizzandosi sul movimento degli insetti e sulla natura invisibile che li anima.
La stagione si conclude con “Made4you.
x”, opera dei giovani talenti di Eko Dance Project, un’esplorazione contemporanea dell’identità e della manipolazione dei dati.
“Mostri” non è solo una stagione di danza, ma un invito a confrontarsi con le proprie paure, a celebrare la diversità e a riscoprire la bellezza nascosta nell’imperfezione.








