Musica e Resilienza: Sotto lo stesso cielo a Milano

Sotto lo stesso cielo: un’eco di resilienza tra le periferie milanesiIl 24, 25 e 26 ottobre, l’Arsenale della Pace e i quartieri Aurora e Barriera di Milano si animano con la seconda edizione di “Sotto lo stesso cielo”, un festival musicale innovativo ideato da Lingotto Musica in collaborazione con Fondazione Sermig – Arsenale della Pace.
Più di una semplice rassegna, il festival si configura come un progetto triennale, finanziato dall’Avviso Pubblico ‘Torino, che cultura’, con l’ambizioso obiettivo di demolire le barriere tra l’esperienza culturale e le comunità periferiche, portando la musica dove tradizionalmente non risiede.

“Sotto lo stesso cielo” si distingue per una profonda sensibilità sociale, che pone la musica non solo come forma d’arte, ma come potente strumento di inclusione e resilienza.

L’idea fondante è quella di esplorare il rapporto intrinseco tra musica, fragilità umana e superamento delle avversità.
Il festival intende offrire uno spazio di riflessione e di partecipazione, coinvolgendo pazienti, familiari, operatori sanitari e residenti, creando un dialogo emozionale attraverso le note.
La programmazione, variegata e accessibile, include concerti, incontri e attività aperte al pubblico, dislocate in luoghi simbolici come l’Arsenale della Pace, spazi di cura, chiese e mercati, trasformando così il tessuto urbano in un palcoscenico a cielo aperto.

La rassegna presenta esibizioni di musicisti di talento, tra cui la pianista Martina Consonni, il mezzosoprano Laura Capretti accompagnata al pianoforte da Sandro Zanchi, e il trombettista Vincenzo Deluci con l’Orchestra Giovanile dell’Arsenale della Pace, guidata dal maestro Mauro Tabasso.
Luca Mortarotti, direttore di Lingotto Musica, sottolinea come il festival offra una prospettiva inedita sul significato della musica, invitando a considerare la sua capacità di illuminare le sfumature più intime dell’esistenza umana.
L’ispirazione deriva dalla filosofia che attribuisce un peso minimo agli eventi esterni e un’importanza preponderante alla nostra risposta ad essi.
Mauro Tabasso, direttore del Laboratorio del Suono – Sermig, esprime la volontà di celebrare la forza di coloro che, di fronte alle sfide, hanno saputo trasformare il proprio “5%” di difficoltà in una spinta verso obiettivi impensabili.

L’apertura del festival, venerdì 24 ottobre alle ore 10, si terrà nella sala d’attesa del reparto oncologico dell’Ospedale Cottolengo, dove gli ensemble del Laboratorio del Suono – Sermig offriranno un momento di conforto e speranza a pazienti, familiari e personale sanitario, testimoniando la potenza consolatoria della musica in contesti di profonda vulnerabilità.
“Sotto lo stesso cielo” non è solo un festival musicale, ma un inno alla resilienza, un invito a riconoscere la bellezza che può nascere dalla fragilità, un ponte tra l’arte e la vita, un’occasione per condividere un’esperienza culturale che va oltre le note e si radica nell’umanità condivisa.

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