Una luce che resta accesa su Torino

Dopo Luci d’Artista, “Swarms” continua a brillare sul Grattacielo della Regione fino al 1° febbraio. L’opera di Chiara Camoni trasforma il cielo urbano in un segno poetico tra arte e tecnologia.

Anche se la 28ª edizione di Luci d’Artista ha ufficialmente salutato la città, Torino non spegne del tutto le sue luci. C’è un’opera che continuerà a illuminare l’orizzonte urbano ancora per qualche settimana, diventando un riferimento silenzioso ma potente nel paesaggio notturno. Sulla sommità del Grattacielo della Regione Piemonte, a oltre duecento metri d’altezza, resta accesa fino a domenica 1° febbraio 2026 l’installazione “Swarms (Sciami)” di Chiara Camoni. Collocata al 43° piano dell’edificio, l’opera trasforma la facciata in una sorta di organismo luminoso in movimento.

Una sequenza di pixel animati dà vita a una danza di luce ispirata ai comportamenti collettivi della natura: gli stormi che mutano forma nel cielo, i banchi di pesci che si muovono come un unico corpo. Il risultato è una presenza visiva elegante e ipnotica, percepibile anche da grande distanza e capace di ridefinire il profilo notturno della città.

Nei prossimi giorni questa “nuvola luminosa” continuerà a segnare lo skyline, offrendo a chi alza lo sguardo un punto di orientamento sospeso tra arte contemporanea, tecnologia e spazio urbano. Un segno che non invade, ma accompagna, dialogando con la città e con chi la attraversa. Un’occasione in più per vivere Torino come un museo a cielo aperto, dove l’arte non resta confinata negli spazi espositivi, ma entra nella quotidianità, si riflette sulle facciate e trova posto persino nel cielo.

- pubblicità -
- Pubblicità -
- pubblicità -
Sitemap