Rilancio PMI: Torino guida la rinascita dell’industria italiana

La Piccola Industria italiana, linfa vitale del tessuto economico nazionale, necessita di un rilancio strategico che ne valorizzi l’identità profonda e ne proietti le capacità di resilienza verso un futuro dinamico e competitivo.

Non si tratta di un mero intervento di supporto, ma di un’evoluzione strutturale che riconosca la Piccola Industria come motore primario di innovazione, occupazione e sviluppo locale.

Torino, città dal retaggio industriale secolare, si erge a simbolo di questa vocazione, incarnando lo spirito di un’imprenditoria radicata nel territorio, animata da un impegno civile e da una passione che trascende la mera attività commerciale.
Manuele Musso, eletto nuovo presidente della Piccola Industria dell’Unione Industriali Torino, sottolinea come questa realtà imprenditoriale sia costituita da figure centrali, imprenditori che si distinguono per la loro dedizione, la loro capacità di assumersi responsabilità e la loro visione a lungo termine.
Un modello di business improntato alla concretezza, all’innovazione pragmatica e alla connessione profonda con il territorio.
L’assemblea che ha sancito l’elezione di Musso ha visto la partecipazione di figure di riferimento come Fausto Bianchi, presidente nazionale della Piccola Industria, e Marco Gay, presidente dell’Unione Industriali Torino, testimonianza dell’importanza strategica di questo rinnovamento.

Un team di leadership affiancato da cinque vicepresidenti, ognuno con deleghe specifiche che spaziano dall’AI, alla finanza per la crescita, dall’export alla sostenibilità, testimoniando una visione olistica e multidimensionale delle sfide future.

A completare la squadra, due consiglieri delegati focalizzati, rispettivamente, sui progetti a sostegno delle micro e piccole imprese e sulla promozione di pratiche di sostenibilità concrete e applicabili.
Fausto Bianchi ha richiamato l’attenzione sul patrimonio inestimabile di competenze e cultura imprenditoriale che caratterizza questo territorio, un capitale umano e intellettuale che può ancora una volta contribuire in modo decisivo alla competitività del Paese.

Tuttavia, la transizione digitale, accelerata da dinamiche globali in rapida evoluzione, impone un cambio di passo e un investimento mirato.
L’adozione di tecnologie avanzate, come l’intelligenza artificiale, rappresenta una leva cruciale per la crescita, ma il divario tra l’Italia e la media europea è ancora significativo.

Il dato del 16,4% di imprese italiane che utilizzano l’AI, con una percentuale ancora più bassa per le piccole imprese (14,2%), evidenzia un’urgenza di intervento e un’opportunità di sviluppo.

La Piccola Industria Confindustria si propone di ascoltare attivamente i territori, costruendo politiche industriali di medio periodo che rispondano alle esigenze specifiche delle imprese, promuovendo la formazione, l’innovazione e l’accesso a risorse finanziarie.

L’impegno è quello di favorire un ecosistema favorevole all’imprenditoria, che stimoli la creazione di nuove imprese, sostenga quelle esistenti e crei opportunità di lavoro.
Musso, con la sua esperienza e la sua visione, guiderà per il prossimo quadriennio un gruppo di imprese che costituiscono la stragrande maggioranza delle associate all’Unione Industriali Torino, rappresentando una forza economica e sociale di primaria importanza.

La sua precedente esperienza come vicepresidente dell’Unione Industriali e come presidente del gruppo Moda Tessili ed Accessori gli conferisce una solida base per affrontare le sfide future e per guidare la Piccola Industria verso un nuovo orizzonte di crescita e prosperità.
L’obiettivo è trasformare la resilienza storica in un vantaggio competitivo strutturale, consolidando il ruolo della Piccola Industria come pilastro fondamentale dell’economia italiana.

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