Un lutto improvviso e un grave disservizio ferroviario hanno scosso Settimo Torinese nel pomeriggio del 3 gennaio 2026.
Intorno alle 15:00, un tragico evento ha coinvolto un pedone sulla tratta ferroviaria, causando la sospensione temporanea di diverse linee.
Nonostante l’intervento immediato del sistema di emergenza sanitaria, gestito da Azienda Zero (118), non è stato possibile evitare il decesso della persona investita, presumibilmente di sesso maschile.
L’area è stata immediatamente messa in sicurezza dalle squadre dei Vigili del Fuoco e dalle forze dell’ordine, con la Polfer incaricata delle indagini preliminari e del coordinamento della gestione del luogo dell’incidente.
L’Autorità Giudiziaria ha disposto la sospensione della circolazione in attesa dell’autorizzazione per la rimozione della salma e la riapertura della linea.
Al momento, l’identità della vittima è coperta da riserbo.
L’accaduto ha generato un effetto domino sulle infrastrutture ferroviarie, con ripercussioni significative sul traffico pendolare e sulle rotte regionali e nazionali.
Il nodo ferroviario di Settimo Torinese, cruciale per la mobilità nell’area torinese, è stato paralizzato, innescando una serie di disagi per migliaia di viaggiatori.
Le linee Torino-Milano, Torino-Ivrea-Aosta e le linee metropolitane SFM1 e SFM2 hanno subito interruzioni di servizio, ritardi prolungati e possibili cancellazioni, gettando nel caos gli spostamenti quotidiani.
Le conseguenze dell’incidente trascendono la mera interruzione del servizio ferroviario.
Si pone l’urgenza di analizzare attentamente le dinamiche dell’evento, investigando sulle cause che hanno portato alla tragedia, che potrebbero essere legate a fattori di natura tecnica, procedurale o comportamentale.
È fondamentale accertare se vi siano state carenze nei sistemi di sicurezza, nella segnaletica, o nel rispetto delle normative in materia di sicurezza ferroviaria.
Parallelamente alle indagini, Rete Ferroviaria Italiana (RFI) si sta attivando per mitigare l’impatto sui viaggiatori.
È in corso una valutazione per l’attivazione di servizi di autobus sostitutivi tra Torino Porta Nuova e Chivasso, al fine di garantire, per quanto possibile, la continuità del trasporto pubblico.
I pendolari sono invitati a consultare costantemente il sito ViaggiaTreno e l’app di Trenitalia per ricevere aggiornamenti in tempo reale sui singoli treni, con indicazioni precise sui percorsi alternativi e sui possibili ritardi.
Inoltre, in ottemperanza alle normative europee in materia di diritti dei passeggeri, Trenitalia offre la possibilità di richiedere un indennizzo per i ritardi superiori a 60 minuti o per le cancellazioni totali.
I dettagli relativi alle modalità di presentazione della richiesta e alla documentazione necessaria sono disponibili presso i punti assistenza clienti situati nelle principali stazioni ferroviarie.
Questo tragico episodio solleva interrogativi cruciali sulla sicurezza delle infrastrutture ferroviarie e sull’importanza di investire in tecnologie avanzate, in formazione del personale e in campagne di sensibilizzazione rivolte ai pedoni, al fine di prevenire il ripetersi di eventi simili e di garantire la tutela della vita umana.
La comunità di Settimo Torinese è chiamata a confrontarsi con un momento di lutto e a riflettere sulle responsabilità collettive per promuovere una cultura della sicurezza e della prudenza sui binari.







