Monitoraggio della Velocità in Canavese: Trasparenza e Sicurezza Stradale con il Nuovo Censimento degli AutoveloxIl Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha recentemente pubblicato un censimento nazionale dettagliato degli autovelox autorizzati, un passo fondamentale per rafforzare la trasparenza e la legittimità dei controlli della velocità su tutto il territorio italiano.
Nel Canavese, e nell’area metropolitana di Torino, l’elenco rivela la presenza di 28 dispositivi fissi e mobili, destinati a garantire una maggiore sicurezza stradale attraverso un monitoraggio più efficace.
Questo intervento legislativo si inserisce in un contesto più ampio di revisione delle procedure di controllo della velocità, finalizzato a mitigare rischi e migliorare la pianificazione della sicurezza viaria.
Il decreto ministeriale, consultabile online, disciplina l’utilizzo dei dispositivi, stabilendo requisiti tecnici e procedurali che assicurano la correttezza e l’affidabilità delle rilevazioni.
L’accessibilità pubblica dei dati, priva di restrizioni d’accesso, promuove un coinvolgimento attivo dei cittadini nel monitoraggio della sicurezza stradale, incentivando la responsabilità condivisa.
Il Canavese, in particolare, presenta una distribuzione variegata dei dispositivi.
Comuni come Ciriè, Caselle Torinese e Chivasso fanno affidamento su una combinazione di velox fissi e mobili per coprire un’ampia rete stradale.
Borgaro Torinese e Volpiano, con la presenza di più dispositivi fissi, segnalano un’attenzione particolare a zone ad alta densità di traffico o con problematiche specifiche legate alla velocità.
Località come Cuorgnè e Balangero, con un singolo dispositivo, potrebbero necessitare di una valutazione più approfondita per ottimizzare la copertura e l’efficacia dei controlli.
Ozegna si distingue per l’utilizzo di apparecchiature a noleggio, un modello che potrebbe essere adottato anche da altri comuni per flessibilità e contenimento dei costi.
A Ivrea, due dispositivi strategicamente posizionati lungo la Ss 26, mirano a regolamentare il flusso veicolare in entrata e in uscita dal centro abitato.
L’elenco dettagliato, disponibile online, non si limita a indicare la posizione geografica dei dispositivi.
Fornisce informazioni tecniche essenziali, come marca, modello, versione, matricola (quando applicabile) e posizione chilometrica.
Questi dati consentono alle amministrazioni locali e agli utenti della strada di comprendere meglio le caratteristiche dei sistemi di controllo della velocità e di pianificare interventi mirati per migliorare la sicurezza viaria.
L’aggiornamento periodico dell’elenco, previsto dal provvedimento ministeriale, è cruciale per garantire che i dati riflettano la realtà dei controlli sulla velocità e per adattarsi a eventuali modifiche nella localizzazione o nella tipologia dei dispositivi.
Questa dinamicità contribuisce a mantenere alta l’efficacia del sistema di monitoraggio e a promuovere una cultura della sicurezza stradale improntata alla trasparenza e alla responsabilità.
L’iniziativa sottolinea un impegno concreto verso la riduzione degli incidenti e la tutela della vita umana sulle strade del Canavese e dell’intera nazione.










