La squadra più titolata del Carnevale di Ivrea celebra la sua storia guardando al futuro. Dal 1947 a oggi, mille aranceri e un anniversario che diventa memoria collettiva.
È partito all’indomani del mercoledì delle Ceneri il lungo avvicinamento all’edizione del Carnevale di Ivrea che vedrà la squadra dell’Asso di Picche celebrare un traguardo storico: ottant’anni di fondazione. Un anniversario racchiuso nel motto che campeggia sul grande bandierone srotolato in corso Cavour: “…e la storia continua!”, sintesi perfetta di un percorso che attraversa generazioni.
Oggi sono circa mille gli iscritti che portano avanti l’eredità di quei pionieri che nel 1947 segnarono una svolta epocale, organizzando per primi in modo strutturato la partecipazione alla Battaglia delle Arance. Un modello che ha cambiato per sempre il modo di vivere la festa eporediese.

«Venerdì 13 febbraio festeggeremo come si deve questo importante compleanno – spiega Corrado Bonesoli, presidente della squadra da 23 anni –. In piazza di Città allestiremo un grande palco, con musica e iniziative aperte a tutti. Dieci anni fa, per il settantesimo anniversario, avevamo pubblicato un libro, realizzato una cartolina con francobollo del Castello di Ivrea e un annullo speciale, oltre a un nuovo gonfalone donato alla chiesa dei Santi Maurizio e Domenico. Per l’80° non mancheranno gadget celebrativi, come un nuovo portachiavi e una felpa, già disponibili nella nostra sede di via Marsala 12 e al Mercatino degli aranceri in piazza Ottinetti. Ma soprattutto abbiamo in serbo una sorpresa speciale: un progetto che inseguo da tempo e che presto sveleremo».
Un anniversario che non è solo festa, ma anche consapevolezza del ruolo storico ricoperto dalla squadra. «L’emozione è fortissima – aggiunge Bonesoli –. Sentiamo la responsabilità di essere un gruppo che ha scritto pagine importanti del Carnevale, contribuendo a definirne lo spirito e la struttura. Questa edizione avrà per noi un valore profondamente celebrativo».

Sotto la guida di Bonesoli, l’Asso di Picche ha conquistato due primi posti assoluti (2008 e 2016), due riconoscimenti per l’immagine (2006 e 2010) e un primo posto per la combattività nel 2010. Ma il palmarès complessivo, costruito in otto decenni di storia, fa della squadra la più titolata del Carnevale di Ivrea.
Un cammino iniziato nel 1947, quando un gruppo di amici, uniti dalla passione per il calcio e per la festa cittadina, diede vita alla prima squadra organizzata di aranceri a piedi. A disegnare lo storico stemma – il Picche nero su fondo romboidale bianco – fu Gino Pasteris, disegnatore Olivetti. Quel simbolo, cucito sugli abiti dei primi trenta componenti, accompagnò le prime battaglie combattute soprattutto in piazza di Città.
Negli anni la divisa si è evoluta: dalla tuta da lavoro blu, il celebre tone, alla divisa rossa introdotta nel 1955 con foulard nero e pantaloni scozzesi, fino all’attuale casacca rossa a mezza manica su dolcevita blu scuro, pantaloni rosso-blu e fazzoletto nero. Nel 1972 arrivò anche un riconoscimento simbolico di grande valore: le insegne di Oditore.
Ottant’anni dopo, l’Asso di Picche continua a essere non solo una squadra, ma un pezzo vivo della storia di Ivrea. E come recita il suo motto, la storia – davvero – continua…










