Gennaio denso per la stagione Morenica_NET col secondo appuntamento del 2026 al Teatro Bertagnolio di Chiaverano alle ore 20 di sabato 17 col Teatro delle Ariette che porta in scena e mette in tavola lo spettacolo Trent’Anni di Grano – Autobiografia di un campo, un viaggio attraverso oltre trent’anni di storia della nota compagnia emiliana che ha fatto del suo teatro un vero e proprio rito di condivisione e narrazione.
Lo spettacolo nasce nel 2019 su commissione di Matera 2019 Capitale Europea della Cultura per parlare dei pani del Mediterraneo e dagli scritti di un diario di vita quotidiana che racconta la trentesima estate vissuta da Paola Berselli e Stefano Pasquini (Teatro delle Ariette) nel piccolo podere a sud-ovest di Bologna. Uno spettacolo, un rito, una cena per osservare insieme il presente nelle sue contraddizioni, nel rapporto con la terra, gli animali, le piante e gli uomini, nel rapporto con la società.
Un teatro fatto con le mani, che si produce dall’esperienza e dalla pratica quotidiana, con una ricerca che è cammino attraverso l’umano, che attraversa la porta invisibile dell’anima e si realizza anche attraverso la condivisione del pane, con cinquanta spettatori seduti attorno a un grande tavolo basso a forma di U, mentre gli attori siedono a terra su un pavimento coperto di chicchi di grano e preparano le tigelle, tipiche focaccine impastate con farina, strutto, lievito e acqua. Nel frattempo il racconto di una vita, la lettura di un diario e l’eco di un’orchestra che in lontananza suona Summertime.
Il Teatro delle Ariette vince nel 2020 il Premio ANCT (Associazione Nazionale Critici di Teatro) con la motivazione: “Al Teatro delle Ariette, gruppo storico ed eroico di teatranti e contadini che fondano nella concretezza materiale dell’esperienza e delle tradizioni della loro terra la loro voce teatrale” e presenta così il suo decennale lavoro: “Abbiamo sempre lavorato spinti dalla necessità e dal desiderio di portare il teatro nei luoghi della vita, della quotidianità, dove le persone si incontrano intimamente e si conoscono. Il Teatro ci aiuta a coltivare il senso della comunità, ci spinge a riflettere sulla nostra storia e il nostro futuro, ci fa emozionare nel presente magico dell’evento spettacolare quando attori e spettatori sono così vicini da confondersi in un’unica entità. I cittadini che hanno aperto le loro case, i loro luoghi ad artisti e spettatori contemporanei hanno trasformato il loro edificio privato in luogo pubblico di incontro, confronto e cultura ospitata. Abbiamo spettacoli sconosciuti e altri più famosi, di singoli artisti o prodotti da teatri stabili, italiani e internazionali, sempre di grande qualità”.
L’appuntamento di sabato 17 al Teatro Bertagnolio, per la sua particolarità e per le esigenze specifiche previste dall’evento, prevede un massimo di cinquanta partecipanti e un biglietto d’ingresso di 20 € che include la cena con le tigelle, vino e acqua. L’inizio della serata è anticipato alle ore 20 e la prenotazione è obbligatoria ai numeri 338.7625380 – 347.9731968.








