La coppa Davis azzurra a Torino: un finale intenso e un futuro da costruire.
L’edizione 2023 delle ATP Finals di Torino si è conclusa con una sconfitta, per quanto meno dolorosa, per la coppia italiana formata da Andrea Vavassori e Simone Bolelli.
Il risultato, 7-6(5), 4-6, 13-11 contro i tedeschi Tim Puetz e Kevin Krawietz, campioni in carica, non ha intaccato la loro qualificazione alle semifinali, un traguardo significativo che testimonia la crescita del tennis italiano nel doppio.
Tuttavia, il match contro i tedeschi ha evidenziato le sfide complesse che attendono la coppia azzurra.
Nonostante la qualificazione, la partita ha offerto uno spaccato delle dinamiche del tennis moderno, dove la precisione tattica e la gestione della pressione sono elementi cruciali.
Il tie-break al primo set, vinto dai tedeschi con un margine sottile, e il successivo ribaltamento di punteggio nel secondo, dimostrano la capacità di reazione degli avversari, abituati a competere ai massimi livelli.
Il terzo set, una maratona di 13 giochi, ha posto a dura prova la resistenza fisica e mentale degli italiani, che, pur lottando con grinta, hanno ceduto nel momento decisivo.
La presenza di Vavassori e Bolelli alle ATP Finals rappresenta un evento storico per il tennis italiano.
Dopo anni di attesa, il pubblico ha avuto l’opportunità di assistere a un match di altissimo livello, con due giocatori capaci di esprimere un gioco di coppia solido e vario.
Vavassori, con il suo servizio potente e i suoi colpi angolati, e Bolelli, con la sua esperienza e il suo tocco raffinato a rete, hanno creato un binomio promettente.
Questa partecipazione alle Finals, al di là del risultato sportivo, costituisce un’occasione per accendere i riflettori sul doppio maschile italiano, spesso penalizzato da una mancanza di visibilità e investimenti.
La speranza è che questa esperienza possa fungere da catalizzatore per incentivare i giovani talenti a intraprendere la carriera da giocatori di doppio, fornendo loro un modello di riferimento e maggiori opportunità di crescita.
L’avventura a Torino non si conclude con la sconfitta.
Essa apre nuove prospettive per il futuro del doppio italiano, invitando a una riflessione più ampia sulla necessità di creare un sistema di supporto più strutturato, che comprenda programmi di formazione specifici, tornei dedicati e un maggiore coinvolgimento delle istituzioni sportive.
Solo in questo modo sarà possibile costruire un solido futuro per il tennis italiano nel doppio, trasformando questo momento di visibilità in un’opportunità concreta di crescita e successo.







