Per i Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026, l’Alto Adige si prepara a un impegno cruciale: garantire un servizio di elisoccorso h24 con l’elicottero ‘Pelikan 2’, come riportato dal quotidiano Dolomiten. Questa iniziativa non è un’innovazione improvvisa, ma l’apice di un percorso di sviluppo tecnologico e professionale che ha visto l’Alto Adige pioniere nell’applicazione di soluzioni avanzate per il soccorso alpino.
L’intervento del team di soccorso alpino “Aiut Alpin Dolomites” nel 2017 segnò una svolta decisiva.
L’introduzione dei visori notturni di ultima generazione ha inaugurato un’era di interventi salvataggio eseguiti in condizioni di scarsa visibilità, estendendo la capacità operativa ben oltre i confini delle aree illuminate.
Questa tecnologia ha permesso di superare le limitazioni imposte dall’oscurità, garantendo che i salvataggi aerei potessero continuare anche al crepuscolo, eliminando la necessità di interruzioni e completamenti a terra, spesso più complessi e rischiosi.
I modelli “Pelikan” hanno da tempo integrato questa capacità, ma la decisione di offrire un servizio continuo rappresenta un salto di qualità.
L’impegno e la competenza del team di elisoccorso altoatesino sono confermati dai dati relativi al 2025.
I quattro elicotteri in servizio – Pelikan 1, Pelikan 2, Pelikan 3 e l’elicottero dell’Aiut Alpin Dolomites – hanno complessivamente gestito quasi 4.000 interventi, un incremento del 5% rispetto agli anni precedenti.
Questo dato testimonia l’aumento della domanda di soccorso in montagna, ma anche l’efficacia e l’affidabilità del sistema di elisoccorso locale.
L’operatività h24 del ‘Pelikan 2’ durante i Giochi Olimpici non solo massimizza la sicurezza degli atleti e del pubblico, ma consolida anche la reputazione dell’Alto Adige come regione all’avanguardia nella gestione delle emergenze in ambiente montano.
Questa capacità, integrata con la competenza dei soccorritori e la sofisticata tecnologia impiegata, rappresenta un fattore critico per la riuscita dell’evento e un valore aggiunto per la regione.
La copertura principale sarà concentrata nelle aree di Anterselva e nell’imponente scenario delle Dolomiti, un territorio che richiede competenze specifiche e una risposta rapida in caso di necessità.
L’iniziativa sottolinea l’importanza della prevenzione e della preparazione, elementi chiave per affrontare le sfide che derivano dalla pratica di sport in alta quota.

