Durante un recente servizio di controllo del territorio, la Polizia Municipale di Bolzano ha interrotto due episodi distinti di guida in stato di ebbrezza, mettendo in luce la gravità e la frequenza di comportamenti pericolosi alla guida.
Le azioni immediate hanno portato alla contestazione di gravi violazioni del codice della strada e al sequestro preventivo di uno dei veicoli coinvolti.
Il primo intervento ha riguardato un uomo di 33 anni, trovato alla guida con un tasso alcolemico che ha superato significativamente la soglia di tolleranza prevista dalla legge, attestandosi a 2,32 grammi per litro.
Questa concentrazione, ben al di sopra del limite consentito, configura un reato e ha comportato la denuncia a piede libero, oltre al provvedimento di sequestro del veicolo, misura volta a garantire l’incolumità pubblica e a impedire ulteriori comportamenti rischiosi.
La sospensione della patente seguirà, in base alle disposizioni di legge.
Successivamente, un secondo individuo, di 28 anni, è stato sottoposto al medesimo test, risultando anch’egli positivo con un tasso alcolemico di 1,83 g/l.
Anche in questo caso, la violazione ha portato alla denuncia, sottolineando l’importanza di una vigilanza costante da parte degli agenti e la necessità di una maggiore consapevolezza da parte degli automobilisti.
La responsabilità individuale è fondamentale: guidare in stato di ebbrezza non solo mette a rischio la vita del conducente, ma anche quella di pedoni, passeggeri e altri utenti della strada.
Oltre a queste gravi infrazioni, il servizio di controllo ha evidenziato anche una violazione delle normative che regolano l’esercizio dell’attività di noleggio con conducente.
Un veicolo operante con licenza rilasciata da un Comune limitrofo è stato sorpreso ad esercitare abusivamente l’attività di taxi, eludendo le disposizioni specifiche previste dalla legge regionale e comunale.
Questa pratica, oltre a danneggiare le imprese autorizzate che operano nel rispetto delle normative, può comportare rischi per la sicurezza dei passeggeri, in quanto l’idoneità dei veicoli e la professionalità dei conducenti non sono garantite.
La sanzione amministrativa di 178 euro, accompagnata dalla sospensione della carta di circolazione per un mese, è una conseguenza diretta di questa violazione e mira a scoraggiare comportamenti scorretti e a tutelare la legalità nel settore del trasporto persone.
L’attività illegale, infatti, sottrae risorse alla collettività e crea concorrenza sleale.








