Bolzano, città di confine e crocevia culturale, si rivela attraverso le vicende sorprendenti di figure che, al di là delle cronache ufficiali, ne hanno segnato la storia in modi inaspettati.
*Cronache bolzanine*, l’opera recente dell’eclettico Rino Zullo, in arte Cobo, illustratore, artista e gestore del rinomato wine bar Fischbänke, non è una guida convenzionale, ma un mosaico di storie vibranti, intessute di aneddoti e bizzarrie che illuminano un passato spesso celato.
Cobo, con la sua innata capacità di osservazione e il suo spirito ironico, si pone come un narratore originale, un “sarto della parola”, come egli stesso definisce, che assembla frammenti di realtà e finzione con maestria.
Non si tratta di una scrittura fluida e spontanea, ma di un processo meticoloso di selezione e rielaborazione, un’arte del “taglia e cuci” che dona al libro un carattere unico e affascinante.
L’autore, consapevole del suo ruolo, si dipana in un gioco di ambiguità, svelando un Bolzano che si rivela come un palcoscenico inatteso per personalità iconiche.
Il libro svela connessioni inaspettate: Walt Disney, Ernest Hemingway, Catherine Deneuve, Pier Paolo Pasolini, il Dalai Lama, Papa Pio VI, e persino Martin Lutero, sono solo alcuni dei nomi che, a loro modo, hanno lasciato un’impronta nella città.
Non si tratta semplicemente di una presenza fugace, ma di incontri, soste, esperienze che, pur nel loro carattere effimero, hanno contribuito a definire l’identità bolzanina.
L’opera non si limita a un elenco di celebrità, ma approfondisce le circostanze che le hanno portate a Bolzano, le loro impressioni, le interazioni con la comunità locale.
Si tratta di un’indagine sulla capacità di una città di attrarre e influenzare personaggi di spicco, di come una realtà geografica specifica possa diventare terreno fertile per ispirazione artistica e spirituale.
*Cronache bolzanine* si inserisce nel percorso creativo di Cobo, che in passato aveva già offerto un assaggio del suo talento con *Cobo’s files*, un opuscolo dedicato alla sua via, Dr.
Streiter, un percorso urbano ricco di storia e di aneddoti che ne esaltano il fascino.
Come Forrest Gump che incrocia figure emblematiche lungo il suo viaggio, Cobo si è sentito testimone privilegiato di un passato vivido e sorprendente, restituendolo al lettore con l’immediatezza e il fascino di un racconto orale, arricchito da illustrazioni evocative che ne amplificano l’impatto emotivo.
Il libro è più di una raccolta di storie: è un invito a riscoprire Bolzano sotto una luce inedita, a perdersi tra i suoi vicoli e a lasciarsi sorprendere dalla sua ricchezza nascosta.

