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trento cronaca

Sanità speciale: costi, natalità e mobilità sotto la lente della Corte dei Conti

L'analisi recente della Corte dei Conti sulla gestione dei servizi sanitari nel biennio 2023-2024 proietta una luce complessa sulle dinamiche economiche e...

Trento, Nucleo Carabinieri: 288.000€ di sanzioni e 128 quintali di alimenti sequestrati.

Il 2025 si è rivelato un anno di intenso lavoro e di significativo impatto per il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità dei Carabinieri di Trento,...
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Bolzano, controlli intensivi: veicolo sospetto e espulsioni

Nel cuore pulsante di Bolzano, un'intensificazione dei controlli mirati, orchestrati dal Questore Giuseppe Ferrari, ha portato alla luce dinamiche complesse legate alla sicurezza urbana e alla gestione dei flussi migratori. L'operazione, dislocata strategicamente in piazza Erbe e in altre...

Sanità speciale: costi, natalità e mobilità sotto la lente della Corte dei Conti

L'analisi recente della Corte dei Conti sulla gestione dei servizi sanitari nel biennio 2023-2024 proietta una luce complessa sulle dinamiche economiche e demografiche delle regioni a statuto speciale e province autonome italiane. In particolare, emergono peculiarità significative nell'Alto Adige...

Tonina resta all’Assessore: un mese per risolvere le criticità sanitarie.

A seguito di un periodo di profonda analisi, segnato da un'ondata di supporto e incoraggiamento inaspettata e da dialoghi costruttivi con il Presidente della Provincia,...
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Forza Italia in Consiglio: Nuova Formazione Politica in Trentino-Alto Adige

Il Trentino-Alto Adige accoglie una nuova, significativa formazione politica all’interno del Consiglio Regionale: il gruppo di Forza Italia, un’aggiunta che riposiziona dinamicamente...

Pegoraro lascia la Civica: rispetto per la scelta, stabilità a rischio.

La Civica per Bolzano ha espresso il proprio rispetto per la scelta della consigliera Barbara Pegoraro, la quale ha deciso di interrompere il proprio...

Bypass Trento: Interrogazione Parlamentare sui Rischi Ambientali

L’interrogazione parlamentare n. 4-06774, recentemente depositata alla Camera dei Deputati dal deputato del Movimento 5 Stelle Enrico Cappelletti, focalizza l’attenzione su un nodo cruciale legato ai lavori del bypass ferroviario di Trento: la gestione delle terre e delle rocce di scavo, e in particolare la loro classificazione come “terre contaminate”.

L’interrogazione, indirizzata ai ministri dell’Ambiente e della Sicurezza dei Trasporti, Pichetto Fratin e Salvini, impone un’urgenza di risposte scritte che va oltre la mera informativa, richiedendo un’analisi approfondita delle implicazioni ambientali e sanitarie.

Il fulcro dell’interrogazione nasce dalle preoccupazioni emerse all’interno della Commissione tecnica Pnrr-Pniec, che nel novembre 2023 ha approvato l’aggiornamento del Piano di Utilizzo delle Terre e Rocce da Scavo (PUT) per il lotto 3A del bypass.

La Commissione, pur dando il via libera, non ha placato le voci di dissenso, amplificate dalla denuncia pubblica dello storico attivista Elio Bonfanti, il quale ha evidenziato omissioni, incongruenze e rappresentazioni fuorvianti relative a aree di elevata contaminazione, alcune delle quali oggetto di sequestro giudiziario.
La preoccupazione principale sollevata dal Movimento 5 Stelle riguarda la potenziale sovrapposizione tra le aree individuate per il deposito temporaneo dei materiali di scavo e il Sito di Interesse Nazionale (SIN) di Trento Nord.
Quest’area, già gravata da una storia di inquinamento industriale e tuttora in fase di bonifica, potrebbe subire un ulteriore stress ambientale se i materiali di scavo, potenzialmente contaminati, vi venissero depositati.

Questa scelta, a detta dell’interrogante, contrasta con i principi di precauzione e di responsabilità ambientale che dovrebbero guidare la gestione di tali operazioni.
Ulteriori elementi di criticità emergono dall’impiego di idrofrese.
L’uso di questa tecnologia, sebbene efficiente in termini di velocità di scavo, comporta un rischio significativo in contesti caratterizzati dalla presenza di falde acquifere contaminate.
L’idrofrattura potrebbe innescare una diffusione degli inquinanti, estendendo l’area di contaminazione e aumentando l’esposizione della popolazione a sostanze pericolose.
Un’analisi dei rischi idrogeologici preventiva e un monitoraggio costante delle acque sotterranee appaiono, quindi, non opzionali ma imprescindibili.

Questa interrogazione non è un evento isolato.
Precede una prima richiesta di chiarimenti, ancora senza risposta, relativa alla destinazione dei materiali provenienti dal sito in Val Vanni.

Il Movimento 5 Stelle si presenta come portavoce delle istanze dei comitati civici e dei cittadini, che da mesi rivendicano trasparenza, accesso ai documenti e garanzie concrete per la tutela della salute pubblica.
La richiesta non si limita a dichiarazioni di intenti, ma esige azioni concrete e verificabili, in grado di dissipare ogni dubbio e di garantire la salvaguardia del territorio e della popolazione.

La necessità di un dibattito pubblico ampio e partecipativo, volto a coinvolgere tutti gli stakeholder, si configura come un presupposto fondamentale per una gestione responsabile e sostenibile dell’opera.

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