Riflettere, Agire, Trasformare: Un Dialogo sulla Chiesa e la Tutela dei VulnerabiliVenerdì 7 novembre, il Centro Pastorale di Bolzano si configura come spazio di un’urgente riflessione collettiva: il convegno “Riflettere, Agire, Trasformare – Imparare dagli Errori, Costruire un Futuro di Tutela”, organizzato dalla Diocesi di Bolzano-Bressanone, si propone come un atto di coraggio intellettuale e spirituale, un tentativo di affrontare con lucidità e responsabilità le ferite lasciate dagli abusi e di delineare un nuovo orizzonte per la Chiesa.
L’evento, dalle 9 alle 12.30, non è un semplice incontro, ma un laboratorio di pensiero e azione volto a costruire una cultura della protezione dei più fragili.
Il convegno si articola in una serie di interventi mirati a disarticolare le dinamiche che hanno favorito l’insorgere di situazioni di abuso e a promuovere un cambiamento profondo a livello strutturale, culturale e personale.
Si parte con un’introduzione a cura di Gottfried Ugolini, referente del Servizio diocesano tutela minori, che pone le basi per una comprensione del contesto e delle sfide da affrontare.
A seguire, l’avvocato Ulrich Wastl, curatore del rapporto indipendente sugli abusi nella Chiesa altoatesina, presenterà i risultati dell’analisi, offrendo una cronologia dettagliata degli eventi, svelandone le implicazioni e le responsabilità.
L’esame approfondito del caso del trasferimento di don Carli, poi revocato, diviene emblematico di criticità gestionali che necessitano di un’urgente revisione.
Il cuore del convegno risiede nell’esplorazione di strategie operative concrete.
Peter Beer affronterà il delicato tema delle tensioni insite nella gestione di casi complessi, proponendo strumenti per favorire la prosecuzione del lavoro in un clima di fiducia e collaborazione.
Helmut Hell, esperto di cultura organizzativa, analizzerà le dinamiche interne alla Chiesa, identificando i fattori che ostacolano il cambiamento e suggerendo approcci innovativi per promuovere una gestione più trasparente e responsabile.
Un momento cruciale sarà dedicato al dialogo aperto e costruttivo tra i partecipanti, un’occasione per condividere esperienze, porre domande e generare nuove prospettive.
L’attenzione sarà focalizzata sull’importanza di un approccio centrato sulla persona, che metta al primo posto il benessere e la protezione delle vittime, garantendo al contempo il rispetto della loro dignità.
Si tratterà di definire con chiarezza le strutture di riferimento, stabilendo protocolli operativi e canali di comunicazione efficaci per segnalare abusi e garantire un intervento tempestivo.
La sessione conclusiva vedrà l’intervento del vescovo Ivo Muser, il quale fornirà linee guida per il cammino futuro, delineando un piano di cambiamenti strutturali e avviando un programma di formazione volto a promuovere una cultura della responsabilità e della trasparenza all’interno della diocesi.
Il suo contributo segnerà un impegno formale a superare le inerzie del passato e a costruire una Chiesa più attenta, inclusiva e protettiva.
Il convegno non è dunque un punto di arrivo, ma l’inizio di un processo di trasformazione profonda, un percorso di crescita spirituale e di impegno civile che coinvolga l’intera comunità diocesana.

