Il Festival della Famiglia 2025, aperto al Muse di Trento, si presenta come un’occasione cruciale per riflettere sullo stato di una cellula sociale irrinunciabile, oggi esposta a pressioni derivanti da trasformazioni economiche, sociali e demografiche di portata globale.
Lungi da un dibattito ideologico, l’obiettivo è indagare il profondo bisogno di famiglia che permea la nostra società, riconoscendola come un ecosistema primario capace di contrastare le crescenti fenomenologie di solitudine, disorientamento e dipendenza che affliggono la contemporaneità.
La famiglia, in questa visione, non è un’entità isolata, ma un nodo centrale che interseca e viene influenzata da dinamiche complesse: natalità, equità di genere, evoluzione del mercato del lavoro, sostenibilità economica e nuove forme di convivenza.
L’impegno istituzionale, sottolinea la Ministra Roccella, si traduce nell’offerta di strumenti concreti e opportunità, con particolare attenzione alle fasce più vulnerabili, rispondendo a una crescente domanda di supporto e protezione.
Il vicepresidente della Provincia autonoma di Trento, Achille Spinelli, evidenzia come invertire la tendenza all’invecchiamento demografico richieda un approccio olistico e multidimensionale.
Le misure introdotte, come l’alleggerimento dei costi degli asili nido basato sull’ISEE, l’ampliamento delle attività estive nelle scuole e l’assegno di natalità per il terzo figlio, rappresentano passi concreti in questa direzione.
Il Trentino, forte di una tradizione di attenzione alla famiglia, intende proseguire in questo percorso, affiancandosi alle politiche nazionali con iniziative locali mirate.
Il sindaco di Trento, Franco Ianeselli, riconosce l’ampio consenso che le politiche a sostegno della famiglia godono in Trentino, ma invita a non sottovalutare la complessità del tema.
La distanza tra la famiglia ideale e la realtà demografica – caratterizzata da un aumento dei nuclei familiari unipersonali, spesso composti da anziani soli – richiede un’analisi approfondita e un accompagnamento attento ai desideri e alle necessità emergenti.
La riflessione sulla “scomparsa” dell’Italia, come lamentano alcuni osservatori, non può essere affrontata con soluzioni immediate.
Affrontare l’invecchiamento della popolazione e i processi di transizione demografica implica un esame critico di temi cruciali, tra cui l’integrazione dell’immigrazione, le dinamiche migratorie dei giovani verso l’estero e la necessità di ripensare il ruolo della famiglia nel contesto di una società in profonda trasformazione.
Il festival si pone, quindi, come uno spazio di dialogo e di ricerca di soluzioni innovative per rafforzare il tessuto familiare e garantire un futuro sostenibile per le prossime generazioni.









