Nella quiete alpina di Selva di Val Gardena, la notte scorsa un atto di sconsideratezza ha scatenato un incendio che ha lambito un prato, mettendo a dura prova l’efficienza e il coraggio dei vigili del fuoco.
Le temperature glaciali, che si aggiravano attorno ai -8 gradi Celsius, hanno esacerbato la difficoltà delle operazioni di soccorso, richiedendo un impiego notevole di risorse umane e materiali.
L’incendio, innescato da un petardo, ha rappresentato un campanello d’allarme, risuonando in un contesto di crescente preoccupazione per la sicurezza dei territori montani.
La rapidità e la coordinazione impeccabile dei vigili del fuoco volontari, elemento cruciale nella risposta all’emergenza, hanno permesso di arginare la fiamme prima che potessero estendersi al vicino bosco, un ecosistema fragile e di inestimabile valore.
Purtroppo, durante l’intervento, un vigile del fuoco ha riportato lievi ferite, testimonianza del rischio intrinseco in queste situazioni.
L’episodio si colloca in un quadro allarmante, accentuato dal devastante incendio che recentemente ha colpito Innsbruck, Austria, dove otto ettari di bosco e sterpaglia sono andati distrutti a causa di un atto simile.
Questi eventi drammatici sottolineano l’urgenza di una maggiore consapevolezza e responsabilità, soprattutto in vista delle festività imminenti.
La situazione è resa ancora più critica dalla persistente siccità che affligge l’Alto Adige.
A dicembre, le precipitazioni sono state solo il 10% della media pluriennale, rendendo la vegetazione secca e altamente infiammabile.
La mancanza di umidità nel terreno amplifica la velocità di propagazione delle fiamme e rende l’estinzione degli incendi estremamente complessa e pericolosa.
I vigili del fuoco dell’Alto Adige, consapevoli della gravità della situazione, rinnovano con forza l’appello alla massima prudenza nell’utilizzo di fuochi d’artificio durante la notte di San Silvestro.
Si tratta di una responsabilità collettiva: ognuno può e deve contribuire attivamente alla prevenzione degli incendi, adottando comportamenti responsabili non solo nell’utilizzo di fiamme libere e fuochi d’artificio, ma anche nel corretto smaltimento di mozziconi di sigaretta, un’altra potenziale causa di innesco.
La salvaguardia del nostro patrimonio naturale dipende dalla consapevolezza e dall’impegno di tutti.








