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Opzioni 1939: Nuova luce sulle scelte migratorie in Alto Adige.

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Bolzano, controlli intensivi: veicolo sospetto e espulsioni

Nel cuore pulsante di Bolzano, un'intensificazione dei controlli mirati, orchestrati dal Questore Giuseppe Ferrari, ha portato alla luce dinamiche complesse legate alla sicurezza urbana...
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Allarme a Strasburgo: Coldiretti chiede più controlli sulle importazioni

La crescente preoccupazione per la salvaguardia del sistema agroalimentare europeo e la tutela della salute dei consumatori ha portato Coldiretti Trentino Alto Adige a sollevare un allarme urgente, manifestando a Strasburgo in un corteo congiunto a rappresentanti di altre...

Opzioni 1939: Nuova luce sulle scelte migratorie in Alto Adige.

Un'analisi innovativa delle Opzioni del 1939, accordo storico che segnò un capitolo traumatico nella storia dell'Alto Adige, offre un'opportunità unica per decifrare le complesse dinamiche alla base delle decisioni migratorie individuali. Un progetto di ricerca collaborativo tra la Libera...

Tonina resta all’Assessore: un mese per risolvere le criticità sanitarie.

A seguito di un periodo di profonda analisi, segnato da un'ondata di supporto e incoraggiamento inaspettata e da dialoghi costruttivi con il Presidente della Provincia,...
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Forza Italia in Consiglio: Nuova Formazione Politica in Trentino-Alto Adige

Il Trentino-Alto Adige accoglie una nuova, significativa formazione politica all’interno del Consiglio Regionale: il gruppo di Forza Italia, un’aggiunta che riposiziona dinamicamente...

Pegoraro lascia la Civica: rispetto per la scelta, stabilità a rischio.

La Civica per Bolzano ha espresso il proprio rispetto per la scelta della consigliera Barbara Pegoraro, la quale ha deciso di interrompere il proprio...

Inquinamento atmosferico: 6.731 morti attribuibili in Italia nel 2025

Nel 2025, l’inquinamento atmosferico continua a rappresentare una sfida critica per la salute pubblica in Italia, con implicazioni demografiche e socio-sanitarie di rilevante entità.

Un’analisi condotta dall’Associazione Medici per l’Ambiente (Isde) evidenzia una situazione allarmante, con proiezioni di mortalità attribuibile al particolato fine (PM2.5) che persistono a livelli preoccupanti.
A Trento, una delle 27 città italiane oggetto di studio, l’Isde stima un tasso di mortalità per cause naturali legato all’esposizione al PM2.5 nella popolazione adulta (età pari o superiore a 30 anni) pari al 7%.

Questo si traduce in un intervallo di decessi stimati tra i 41 e i 62, una variabilità derivante dalla diversa applicazione degli indici di stima.

La proiezione si inserisce in un quadro nazionale che presenta numeri ancora più drammatici.

L’associazione Isde, attraverso un’analisi approfondita che ha richiesto dati da diverse agenzie e che ha considerato 57 stazioni di rilevamento distribuite sul territorio nazionale, ipotizza un totale di 6.731 decessi in Italia attribuibili a patologie esacerbate dall’inquinamento atmosferico.

Questa stima, tuttavia, è caratterizzata da un ampio intervallo di incertezza, che la colloca tra i 5.048 e i 7.572 decessi.
Il particolato fine, agenti inquinanti microscopici, con dimensioni inferiori al diametro di un capello umano, agisce come un potente fattore di rischio per una vasta gamma di malattie, tra cui patologie cardiovascolari, respiratorie e persino disturbi neurologici.

L’impatto sulla mortalità è particolarmente grave nella popolazione più anziana e in quelle con preesistenti condizioni di salute.
L’analisi dell’Isde rivela che il sovraccarico medio di mortalità legato all’inquinamento atmosferico in Italia raggiunge l’8% di tutte le cause di decesso non traumatiche nella popolazione adulta.
Questa percentuale varia significativamente da regione a regione, con picchi del 14% a Milano e valori minimi del 2% a Cagliari, sottolineando come la distribuzione geografica delle fonti di inquinamento e le caratteristiche demografiche delle popolazioni contribuiscano a creare scenari di rischio differenti.

Un ulteriore elemento di preoccupazione è rappresentato dall’elevata concentrazione di biossido di azoto (NO2), un inquinante primariamente derivante dal traffico veicolare.

La situazione è particolarmente critica a Napoli, Palermo e Genova, dove si registrano numerosi giorni di superamento dei limiti consentiti.
Pur rimanendo al di sotto della media massima annuale di 40 µg/m³, con un valore stimato a 31 µg/m³, anche Trento presenta un numero di giorni di sforamento (24) che merita attenzione, evidenziando la necessità di interventi mirati per migliorare la qualità dell’aria urbana.
La complessità della questione richiede un approccio multidisciplinare, che coinvolga politiche di mobilità sostenibile, investimenti in tecnologie pulite e campagne di sensibilizzazione pubblica.

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