- pubblicità -
- pubblicità -
- pubblicità -

trento cronaca

Incidente sull’Autostrada del Brennero: Uomo Gravemente Ferito

Un grave incidente stradale ha interrotto il traffico sull'autostrada del Brennero, in corrispondenza dell'area di Chiusa, generando ripercussioni significative sulla viabilità e...

Trentino: modello virtuoso per la spesa farmaceutica

Trentino: un modello di sostenibilità e accessibilità nella spesa farmaceuticaIl Rapporto sull'uso dei farmaci in Trentino per il 2024 delinea un sistema sanitario provinciale...
Trento
cielo coperto
6.3 ° C
8.1 °
5.6 °
90 %
3.6kmh
92 %
Dom
10 °
Lun
11 °
Mar
9 °
Mer
9 °
Gio
7 °

Trentino, modello nazionale per la gestione dei rifiuti urbani.

Il Trentino si conferma un baluardo nazionale nella gestione integrata dei rifiuti urbani, un modello di sostenibilità che trascende la mera raccolta differenziata. Legambiente, attraverso il "Dossier Comuni Ricicloni Trentino 2025", attesta un livello di virtuosismo ambientale diffuso, con...

Incidente sull’Autostrada del Brennero: Uomo Gravemente Ferito

Un grave incidente stradale ha interrotto il traffico sull'autostrada del Brennero, in corrispondenza dell'area di Chiusa, generando ripercussioni significative sulla viabilità e lasciando un uomo con ferite di seria entità. La dinamica, verificatasi nelle prime ore della mattinata, ha...

Riforma Autonomia Trentino-Alto Adige: una pietra miliare storica

L’approvazione al Senato della riforma dello Statuto Speciale di Autonomia per il Trentino-Alto Adige/Südtirol rappresenta una pietra miliare nel percorso storico di questa regione, un...
- Pubblicità -

Riforma Province Autonome: un nuovo capitolo per l’autonomia differenziata.

Il dibattito sulla riforma dello Statuto delle Province Autonome di Trento e Bolzano si consolida in un momento cruciale, segnando una tappa...

Riforma Statutaria Trentino-Alto Adige: Approvato al Senato

La riforma statutaria del Trentino-Alto Adige/Südtirol ha compiuto un passo significativo con l'approvazione in secondo grado al Senato della legge costituzionale che ne ridisegna...

Lupo in Lessinia: Conferma dell’abbattimento, acceso dibattito.

La recente decisione del Consiglio di Stato ha confermato l’inammissibilità dell’impugnazione presentata da diverse organizzazioni animaliste, sancendo di fatto l’efficacia del provvedimento con cui il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) di Trento aveva precedentemente respinto la richiesta di sospensione dell’ordinanza di abbattimento di due esemplari di lupo nella Lessinia.
Questo caso, emblematico delle complesse dinamiche che si intrecciano tra tutela della biodiversità e gestione del territorio montano, affonda le sue radici in una serie di predazioni che hanno colpito l’alpeggio di Malga Boldera, generando preoccupazione e apprensione tra gli allevatori locali.

L’ordinanza di prelievo, autorizzata dal Presidente della Provincia, si fonda su un quadro legislativo ben definito, in particolare la Legge Provinciale 9 del 2018, che disciplina la gestione della fauna selvatica in Trentino-Alto Adige.
Tale normativa, in linea con le direttive europee, prevede strumenti di controllo e regolamentazione delle popolazioni di lupi al fine di garantire un equilibrio sostenibile tra la conservazione della specie e la salvaguardia delle attività economiche e sociali delle comunità montane.

Il parere positivo dell’Ispettorato per la fauna selvatica (Ispra) ha ratificato la congruità del provvedimento, avvalorandone la necessità alla luce delle circostanze specifiche.

La vicenda solleva interrogativi profondi sulla complessità della coesistenza tra uomo e fauna selvatica in un contesto di crescente antropizzazione del territorio.
La gestione del lupo, specie opportunistica e capace di adattarsi a diversi ambienti, richiede un approccio multidisciplinare che integri considerazioni ecologiche, economiche e sociali.

Le predazioni, seppur occasionali, possono avere un impatto significativo sull’attività di allevamento, pilastro fondamentale dell’economia montana, minando la sostenibilità delle comunità locali e generando tensioni sociali.
La decisione della Provincia, espressa dal Presidente Maurizio Fugatti, sottolinea l’impegno istituzionale nella protezione degli interessi delle comunità locali e degli operatori economici che operano in montagna.

Tale impegno si traduce nell’adozione di misure di gestione della fauna selvatica volte a prevenire danni e a garantire la continuità delle attività produttive, nel rispetto delle normative vigenti e delle direttive europee.

È fondamentale, tuttavia, che tali misure siano accompagnate da politiche di sensibilizzazione e di educazione ambientale, volte a promuovere una cultura del rispetto reciproco tra uomo e natura, e a favorire la ricerca di soluzioni innovative e sostenibili per la gestione della fauna selvatica in un contesto di cambiamenti climatici e di crescente pressione antropica sul territorio.

La questione della gestione del lupo non può essere affrontata in termini di contrapposizione, ma richiede un dialogo aperto e costruttivo tra tutte le parti interessate.

- pubblicità -
- Pubblicità -
- pubblicità -
Sitemap