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Bolzano, paura a Don Bosco: arrestato accusato di stalking e rapina.

Un'ondata di apprensione ha colpito la comunità di Bolzano, in particolare la zona di Don Bosco, a seguito dell'arresto di un uomo di 43...
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Bacino idrico ad Anterselva: un’eredità per le Olimpiadi e il territorio.

Ad Anterselva, incastonata nel cuore delle Dolomiti altoatesine, si è concretizzato un intervento infrastrutturale di primaria importanza: il nuovo bacino idrico, un'opera strategica volta a sostenere le Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026. Il progetto, frutto di...

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Trasporto pubblico a Madonna di Campiglio: più sicurezza e controlli

Nell'ottica di garantire la sicurezza e la fruibilità del servizio di trasporto pubblico locale nel comprensorio di Madonna di Campiglio e Tione, si stanno definendo...
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Nuovo Prefetto in Alto Adige: Continuità e Rispetto del Territorio

Assumo con profonda consapevolezza la complessità e la delicatezza del ruolo che mi è stato affidato, in questo territorio storico e culturalmente...

Terzo mandato: la Corte Costituzionale frena l’autonomia provinciale

La sentenza della Corte Costituzionale odierna getta luce su un principio cardine del nostro ordinamento, il divieto del terzo mandato consecutivo, che si rivela...

Riforma Polizia Locale in Alto Adige: nuova era per la sicurezza.

L’Alto Adige è all’alba di una nuova era per la sicurezza territoriale, segnata da un ambizioso progetto di riforma e potenziamento della Polizia Locale.

La Giunta provinciale di Bolzano, sotto la guida dell’Assessora alla Sicurezza Ulli Mair, ha recentemente approvato un disegno di legge strutturale che ambisce a riqualificare profondamente il ruolo e le risorse di questa forza di polizia, cruciale per il mantenimento dell’ordine e della convivenza pacifica in una regione complessa e multiculturale.
Il progetto, frutto di un intenso lavoro di co-progettazione che ha coinvolto rappresentanti dei Comuni e del corpo di Polizia Locale, non si limita a un mero aumento del personale, ma mira a una trasformazione qualitativa e a una ridefinizione del suo posizionamento all’interno del sistema di sicurezza provinciale.

L’Assessora Mair ha evidenziato come, per troppo tempo, la Polizia Locale sia stata percepita principalmente come un organo di applicazione delle norme e di sanzioni, trascurando il suo potenziale come attore chiave nella prevenzione, nell’assistenza alla comunità e nel coordinamento con le forze dell’ordine statali.
La riforma introduce un sistema di incentivi mirato a garantire la presenza capillare di un corpo di Polizia Locale in tutti i Comuni, superando le disparità attuali che vedono una dotazione media di circa un agente ogni 2.000 abitanti, a fronte di realtà, soprattutto nelle aree turistiche e nelle città più grandi, che già operano con un rapporto di 1/1.000.

Il disegno di legge impone, inoltre, un parametro minimo di un agente a tempo pieno ogni 1.000 abitanti, un obiettivo ambizioso che richiederà investimenti significativi e un ripensamento delle strategie di gestione del personale.
La legge riconosce la necessità di flessibilità nell’organizzazione dei corpi di Polizia Locale, consentendo ai Comuni di optare tra la gestione interna, l’affidamento a una Comunità comprensoriale o la creazione di ambiti territoriali con più Comuni.
Questa scelta, particolarmente rilevante per i piccoli centri, mira a massimizzare l’efficienza e a ottimizzare l’utilizzo delle risorse, garantendo al contempo un servizio uniforme e di alta qualità su tutto il territorio provinciale.

Ogni corpo di Polizia Locale dovrà essere composto da almeno sette agenti, escluso il personale amministrativo e ausiliario, e sarà guidato da un comandante.

Questa dimensione minima è considerata essenziale per garantire una copertura adeguata dei servizi e per consentire una specializzazione delle competenze.

La riforma non si limita all’aspetto quantitativo, ma pone grande enfasi sulla formazione e sulla professionalizzazione del personale.

Saranno previsti programmi di aggiornamento continuo, focalizzati non solo sulle tecniche di polizia, ma anche sulle competenze relazionali, interculturali e di gestione dei conflitti, in linea con la complessità sociale e culturale della regione.
L’obiettivo è quello di creare una Polizia Locale moderna, efficiente, bilingue e capace di rispondere alle esigenze di una comunità diversificata e in continua evoluzione.
Il disegno di legge, ora in fase di esame da parte del Consiglio provinciale, rappresenta un passo fondamentale per rafforzare la sicurezza e la qualità della vita in Alto Adige.

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