Un’odissea siciliana, un viaggio a piedi lungo un filo invisibile che cuce la Sicilia: 237 chilometri da Palermo all’altopiano di Enna, un percorso che si svela attraverso dodici giorni di cammino, un’immersione profonda nel cuore pulsante dell’isola.
Maurizio Battisti, archeologo con un’anima nomade, e Ilaria Ribaga, cantastorie e narratrice di terre, due trentini di Rovereto, hanno intrapreso questa straordinaria avventura, un’esperienza che trascende il semplice trekking per diventare un atto di riscoperta e celebrazione della cultura siciliana.
Il loro itinerario, inizialmente segnato per tre giorni dalla sacra impronta della Magna Via Francigena, si incrocia poi con l’antica trasversale sicula, un percorso storico che, come una cicatrice luminosa, taglia l’isola da costa a costa, unendo simbolicamente le sue anime diverse.
Non si tratta di un percorso turistico comune, bensì di un’immersione in un paesaggio dimenticato, un viaggio attraverso un’eredità millenaria che pulsa sotto la superficie di spiagge famose e mete balneari.
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