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Trentino: modello virtuoso per la spesa farmaceutica

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Incidente sull’Autostrada del Brennero: Uomo Gravemente Ferito

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Riforma Autonomia Trentino-Alto Adige: una pietra miliare storica

L’approvazione al Senato della riforma dello Statuto Speciale di Autonomia per il Trentino-Alto Adige/Südtirol rappresenta una pietra miliare nel percorso storico di questa regione, un...
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Riforma Province Autonome: un nuovo capitolo per l’autonomia differenziata.

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Riforma Statutaria Trentino-Alto Adige: Approvato al Senato

La riforma statutaria del Trentino-Alto Adige/Südtirol ha compiuto un passo significativo con l'approvazione in secondo grado al Senato della legge costituzionale che ne ridisegna...

Soccorso Alpino: Salvata Capretta in Difficile Intervento sulle Dolomiti

Nel cuore delle Dolomiti, l’équipe di soccorso alpino della Bassa Atesina, parte del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS), è stata mobilitata per un evento fuori dal comune.
L’allarme, giunto dalla Guardia Forestale di Egna, descriveva una situazione delicata: una capretta intrappolata in una zona impervia dell’area di Castelfeder, sovrastante il campo sportivo di Ora.

L’intervento, protrattosi per circa quattro ore, ha richiesto un approccio metodico e tecnicamente complesso, riflettendo le sfide poste dal terreno montano.

La conformazione del pendio, immediatamente percepita come estremamente ostile e caratterizzata da un accesso difficoltoso, ha imposto una valutazione preliminare accurata.

In linea con le moderne tecniche di soccorso, si è optato per un ricorso immediato all’impiego di un drone.

Questo strumento, versatile e preciso, ha permesso di ottenere immagini aeree dettagliate, localizzando con esattezza l’animale e fornendo una mappatura tridimensionale dei dislivelli da superare, cruciale per pianificare una manovra sicura ed efficiente.
Successivamente, un team specializzato composto da tre soccorritori altamente qualificati è stato dispiegato.
Il loro lavoro è stato coordinato da un quarto tecnico, posizionato in un punto strategico alla base della parete.
Quest’ultimo, con strumenti di precisione, forniva costanti riferimenti verticali, essenziali per guidare la discesa e garantire che i soccorritori mantenessero l’orientamento corretto.
La discesa in corda doppia, una tecnica di recupero alpino particolarmente efficace in situazioni di questo tipo, è stata eseguita con la massima cautela.

Una volta raggiunto l’animale, è stato imbragato con cura e accompagnato in sicurezza durante l’intera calata, fino a raggiungere il suolo.
La capretta, una volta a terra, è stata constatata in buone condizioni fisiche, testimoniando l’efficacia dell’intervento e la preparazione degli uomini del soccorso alpino.

L’episodio, seppur singolare, sottolinea l’importanza cruciale della formazione continua, dell’utilizzo di tecnologie avanzate e della capacità di adattamento di chi opera in ambienti alpini, garantendo la sicurezza di persone e fauna selvatica.

La professionalità e la competenza dimostrate hanno permesso di risolvere una situazione potenzialmente rischiosa, consolidando il ruolo del CNSAS come garante della sicurezza in montagna.

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