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Tragedia in Trentino: escursionista muore precipitando da ferrata

Una tragedia ha scosso la Val di Caldonazzo, in Trentino, dove un uomo di 57 anni, originario di Ladispoli, ha perso la vita precipitando durante la salita alla ferrata di Valimpach.

L’evento, avvenuto nel primo pomeriggio, ha coinvolto anche la moglie e i tre figli dell’uomo, che procedevano in gruppo.
La ferrata, notoriamente impegnativa, alterna sezioni attrezzate con corde e pioli a passaggi su sentieri esposti, costeggiando spettacolari cascate e ripidi pendii.
La dinamica, ancora in fase di ricostruzione, suggerisce che l’escursionista, procedendo in coda al gruppo, abbia perso l’equilibrio durante un tratto non attrezzato del percorso, precipitando verso una delle cascate.
La moglie, non riuscendo più a rintracciare il marito né a stabilire un contatto, ha prontamente allertato il 112, innescando un complesso intervento di soccorso che ha mobilitato risorse specialistiche.
La Centrale Unica di Emergenza ha immediatamente richiesto l’intervento dell’elicottero del Suem (Servizio Emergenza Medico), mentre una squadra di cinque soccorritori della Stazione di Levico del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino si è preparata a intervenire a terra.

Data la complessità del terreno, caratterizzato da forre e pendii impervi, è stato attivato anche il Gruppo Tecnico Forre, composto da operatori esperti nella progressione in ambienti alpini difficili.

L’elicottero, raggiungendo rapidamente la zona del disastro, ha individuato il corpo dell’escursionista, che presentava lesioni compatibili con un impatto violento.

Un tecnico di elisoccorso e un’équipe sanitaria sono stati calati con il verricello per effettuare i primi accertamenti e confermare il decesso.
La salma, dopo l’autorizzazione delle autorità competenti, è stata trasportata in elicottero alla caserma dei vigili del fuoco di Centa, dove hanno atteso i carabinieri e un team di psicologi per fornire supporto alla famiglia del defunto, profondamente provata dal lutto.

La difficoltà di accesso alla zona del decesso ha imposto l’utilizzo del verricello anche per raggiungere la moglie e i figli dell’escursionista, che sono stati accompagnati in sicurezza lungo il percorso da due soccorritori.
Un’altra squadra di alpini ha infine raggiunto il gruppo alla base del sentiero, garantendo loro una scorta fino a valle con un veicolo fuoristrada.
L’episodio sottolinea l’importanza di una preparazione adeguata, di una valutazione attenta delle proprie capacità e di una pianificazione accurata quando si affrontano percorsi alpini come la ferrata di Valimpach, un ambiente che richiede rispetto e competenza.

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