Il 2025 si è rivelato un anno di intenso lavoro e di significativo impatto per il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità dei Carabinieri di Trento, un’unità operativa cruciale nella tutela della salute pubblica e nella salvaguardia del diritto dei consumatori.
Il bilancio conclusivo testimonia un’attività capillare e determinata, che ha portato all’irrogazione di 387 sanzioni pecuniarie, per un valore complessivo di circa 288.000 euro, e al sequestro di 128 quintali di alimenti, una quantità considerevole che riflette la gravità delle irregolarità riscontrate.
Inoltre, sono state formulate 140 segnalazioni agli enti competenti, avviando ulteriori approfondimenti e possibili interventi correttivi.
L’attività di controllo, svolta con rigore e competenza, ha evidenziato una preoccupante incidenza di inadempienze in materia di igiene e sicurezza alimentare.
Le verifiche hanno messo a luce carenze strutturali, prassi operative inadeguate e una generale scarsa attenzione all’applicazione dei protocolli Haccp, il sistema di autocontrollo che garantisce la sicurezza degli alimenti lungo l’intera filiera.
Particolarmente allarmanti sono state le situazioni di prodotti scaduti, privi di etichette leggibili o contenenti ingredienti non dichiarati, potenzialmente dannosi per la salute dei consumatori.
La tipologia degli alimenti sequestrati – carni, prodotti ittici, latticini, prodotti da forno, ma anche frutta e verdura – suggerisce una problematica diffusa che coinvolge diversi comparti della grande distribuzione e della ristorazione.
La mancata tracciabilità dei prodotti, l’impiego di attrezzature non conformi alle normative e le condizioni di conservazione inadeguate hanno reso necessario l’intervento dei militari, con il sequestro preventivo dei beni ritenuti pericolosi.
La gravità delle violazioni riscontrate ha portato in alcuni casi a misure drastiche, con la sospensione temporanea o la chiusura immediata di attività commerciali, una decisione che, pur dolorosa per gli operatori, si è resa imprescindibile per tutelare la salute pubblica.
A ciò si aggiungono cinque denunce all’autorità giudiziaria, con l’accusa di reati che spaziano dalla frode alimentare alla somministrazione di alimenti alterati, un campanello d’allarme che sottolinea la necessità di un controllo più stringente e di una maggiore consapevolezza da parte di chi opera nel settore.
L’azione del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità dei Carabinieri di Trento non si limita all’aspetto repressivo, ma si propone anche come strumento di prevenzione e di educazione, promuovendo la formazione degli operatori e sensibilizzando i consumatori sull’importanza di una scelta consapevole e informata.
Il lavoro svolto nel 2025 conferma l’impegno costante delle forze dell’ordine nella difesa della salute pubblica e nella lotta contro le frodi alimentari, un obiettivo che richiede la collaborazione di tutti gli attori coinvolti: istituzioni, operatori economici e cittadini.

