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Trentino: modello virtuoso per la spesa farmaceutica

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Trentino, modello nazionale per la gestione dei rifiuti urbani.

Il Trentino si conferma un baluardo nazionale nella gestione integrata dei rifiuti urbani, un modello di sostenibilità che trascende la mera raccolta differenziata. Legambiente, attraverso il "Dossier Comuni Ricicloni Trentino 2025", attesta un livello di virtuosismo ambientale diffuso, con...

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Un grave incidente stradale ha interrotto il traffico sull'autostrada del Brennero, in corrispondenza dell'area di Chiusa, generando ripercussioni significative sulla viabilità e lasciando un uomo con ferite di seria entità. La dinamica, verificatasi nelle prime ore della mattinata, ha...

Riforma Autonomia Trentino-Alto Adige: una pietra miliare storica

L’approvazione al Senato della riforma dello Statuto Speciale di Autonomia per il Trentino-Alto Adige/Südtirol rappresenta una pietra miliare nel percorso storico di questa regione, un...
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Riforma Province Autonome: un nuovo capitolo per l’autonomia differenziata.

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Riforma Statutaria Trentino-Alto Adige: Approvato al Senato

La riforma statutaria del Trentino-Alto Adige/Südtirol ha compiuto un passo significativo con l'approvazione in secondo grado al Senato della legge costituzionale che ne ridisegna...

MUSE Trento: Crescita record e 5 milioni di visitatori!

Il MUSE, Museo delle Scienze di Trento, conclude il 2024 con una solida crescita, attestando 460.179 visitatori, un dato che segna un incremento rispetto all’anno precedente (452.870).

Questa performance positiva si inserisce in un quadro più ampio, che vede l’intera rete museale trentina – comprendente il Giardino Botanico Alpino, la Terrazza delle Stelle, le Viote del Monte Bondone, il Museo Geologico delle Dolomiti di Predazzo, il Museo delle Palafitte del Lago di Ledro e il Palazzo delle Albere – raggiungere un totale di 555.896 presenze, registrando un modesto ma significativo aumento del 2% rispetto al 2023.
Un risultato che consolida la posizione del MUSE come una delle realtà museali più attrattive e frequentate a livello nazionale.

L’analisi del Bilancio di Missione 2024 rivela una distribuzione geografica dei visitatori particolarmente interessante.
La stragrande maggioranza, precisamente il 68%, proviene da regioni esterne alla provincia di Trento, indicando una forte capacità di attrazione turistica a livello interregionale.

Tra queste, il Veneto si conferma il bacino di provenienza più consistente (30%), seguito dalla Lombardia (25%) e dall’Emilia Romagna (17%).
Un segnale incoraggiante è l’aumento, seppur lieve, del flusso di visitatori internazionali, che nel 2024 rappresentano il 10% del totale.
Un traguardo storico è stato raggiunto nel dicembre 2024, quando il museo ha ufficialmente superato la soglia dei 5 milioni di visitatori totali da apertura.
Il presidente del MUSE, Stefano Bruno Galli, sottolinea come il Bilancio di Missione evidenzi elementi distintivi che riflettono l’impegno del MUSE verso la sostenibilità – declinata nelle dimensioni economica, sociale e ambientale.

La robustezza finanziaria, testimoniata dalla capacità di finanziare le proprie attività con risorse proprie per oltre la metà, è un elemento chiave di resilienza.

Tuttavia, ciò che davvero contraddistingue il MUSE è il suo corpo di ricercatrici e ricercatori, pilastri fondamentali per un’attività divulgativa di elevata qualità.
Questa attività, caratterizzata da rigore scientifico e orientata a un pubblico eterogeneo, contribuisce a rendere il MUSE un centro di eccellenza non solo nell’ambito museale, ma anche nel panorama della ricerca e della divulgazione scientifica.

Nel corso del 2024, il MUSE ha impiegato 301 persone, tra personale interno e presso le sedi territoriali.

L’età media del personale è di 43 anni, con una significativa presenza femminile che rappresenta il 59% della forza lavoro, un dato che riflette l’attenzione del MUSE verso l’equità di genere e la valorizzazione del capitale umano.

Questa combinazione di fattori – sostenibilità finanziaria, ricerca di eccellenza, divulgazione scientifica accessibile e una forza lavoro qualificata e diversificata – proietta il MUSE verso un futuro di crescita e di ulteriore consolidamento del suo ruolo di polo di riferimento per la cultura scientifica in Trentino e a livello nazionale.

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