La co-produzione *Último Helecho*, frutto della collaborazione artistica tra Nina Laisné, François Chaignaud e Nadia Larcher, si appresta a illuminare il panorama culturale italiano.
L’anteprima nazionale è prevista per settembre al Teatro Zandonai di Rovereto, preludio a un riconoscimento di portata significativa: il prestigioso premio conferito annualmente da Dnaza e Danza, la principale rivista italiana di settore, nel mese di gennaio.
Questo traguardo non è un evento isolato, bensì il culmine di un percorso che ha visto Oriente Occidente, il festival promotore dello spettacolo, affiancarsi a una rete di circa trenta istituzioni culturali europee di primo piano.
I premi DanzaeDanza, da quasi quattro decenni, costituiscono un faro per l’eccellenza, celebrando le produzioni più innovative, gli artisti più talentuosi, le coreografe visionarie, gli interpreti di spicco e i progetti più stimolanti che emergono nel corso di un anno.
La giuria di Dnaza e Danza, con occhio attento e sensibile alle nuove tendenze, ha riconosciuto in *Último Helecho* un’opera di straordinaria originalità.
Non si tratta semplicemente di uno spettacolo di danza, ma di un’esperienza immersiva che fonde armoniosamente diverse discipline artistiche: la danza, ovviamente, ma anche la musica dal vivo, il canto e la narrazione.
La direzione artistica di François Chaignaud e Nadia Larcher, unita all’abilità dei musicisti coinvolti, guida lo spettatore in un itinerario suggestivo, sospeso tra realtà storica, elementi fiabeschi e suggestioni folkloristiche.
*Último Helecho* si configura, dunque, come un ponte culturale tra il continente europeo e il Sud America, un dialogo tra estetiche e tradizioni apparentemente distanti.
L’opera si distingue per la sua capacità di tessere un racconto ammaliante, un intreccio di storie e suggestioni che trascende i confini geografici e culturali, offrendo una riflessione profonda sull’identità, la memoria e la condivisione dell’esperienza umana.
La sua forza risiede nella capacità di superare le barriere artistiche, proponendo un linguaggio universale che parla direttamente al cuore dello spettatore.

