Il 20 gennaio a Strasburgo, un corteo di agricoltori provenienti da tutta Europa, guidato da una significativa delegazione del Trentino Alto Adige, si radunerà in una manifestazione di protesta di fronte al Parlamento Europeo.
L’iniziativa, promossa da Coldiretti, intende esprimere un profondo dissenso verso le politiche agricole promosse dalla Commissione Europea e, in particolare, verso le decisioni prese dalla Presidente Von der Leyen e dal suo entourage.
La protesta, che si preannuncia di dimensioni considerevoli, con la partecipazione prevista di mille agricoltori soci provenienti da diverse regioni italiane e un’importante convergenza con i sindacati agricoli francesi della Fnsea, mira a sensibilizzare l’attenzione del Parlamento Europeo e a bloccare, simbolicamente, l’approvazione di accordi commerciali percepiti come dannosi per il settore primario e per la sicurezza alimentare dell’Unione.
Al centro della preoccupazione vi è l’accordo commerciale con i paesi del Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay), percepito come una minaccia per la sostenibilità del reddito degli agricoltori europei e per la tutela dei consumatori.
Coldiretti denuncia la mancanza di reciprocità e di adeguate garanzie sui controlli sanitari e ambientali, che potrebbero aprire la strada all’importazione di prodotti alimentari provenienti da paesi con standard inferiori rispetto a quelli richiesti agli agricoltori europei.
Questo, secondo l’organizzazione, non solo danneggerebbe economicamente le aziende agricole europee, ma creerebbe un pericoloso precedente per futuri accordi commerciali, mettendo a repentaglio i valori di sicurezza alimentare, etica del lavoro e rispetto per l’ambiente che caratterizzano il sistema agricolo europeo.
La protesta non si limita a un semplice dissenso economico.
Essa riflette una più ampia critica verso la tecnocrazia europea e un desiderio di riaffermare il ruolo dell’agricoltura come pilastro fondamentale dell’identità europea, della sua economia e del suo benessere sociale.
Coldiretti Trentino Alto Adige, in particolare, ribadisce la sua contrarietà a qualsiasi accordo che non garantisca una parità di condizioni tra gli agricoltori europei e quelli sudamericani, sottolineando l’importanza di un modello agricolo sostenibile, che tuteli la biodiversità, il territorio e le comunità rurali.
La delegazione regionale, guidata dal Presidente e dal Direttore, Gianluca Barbacovi ed Enzo Bottos, si impegna a portare avanti una mobilitazione costante e a sollecitare un dibattito pubblico più ampio sulle politiche agricole europee, chiedendo al Parlamento Europeo di ascoltare le voci degli agricoltori e di adottare decisioni che favoriscano un futuro agricolo più giusto, equo e sostenibile per tutti.
L’evento a Strasburgo rappresenta un momento cruciale per sensibilizzare l’opinione pubblica e per chiedere un cambiamento di rotta nelle politiche europee, al fine di proteggere il settore agricolo e garantire la sicurezza alimentare dei cittadini europei.










