La Giunta provinciale, in risposta alle crescenti esigenze del tessuto produttivo locale e con l’obiettivo di alleggerire le dinamiche complesse del mercato immobiliare, ha approvato una modifica sostanziale ai piani di attuazione delle zone produttive di interesse provinciale.
Questa iniziativa, promossa dall’Assessore allo Sviluppo del Territorio Peter Brunner, introduce la possibilità di realizzare alloggi temporanei destinati al personale dipendente, un intervento strategico per favorire la crescita economica e l’attrattività del territorio.
La decisione si traduce in una revisione operativa che permette l’edificazione di strutture residenziali flessibili in dieci comuni specifici: Campo di Trens, Laives, Egna, Termeno, Racines, Vipiteno, Lana, Cermes, Merano e Varna.
Questi comuni ospitano aree produttive cruciali per l’economia provinciale, che includono siti come Sadobre, Vurza, Rio Trodena, Alla Stazione, Campi di Sotto, la zona industriale di Lana, MEMC, Sinigo, Sandhof e Sader.
L’iniziativa mira a fornire una risposta concreta alle difficoltà incontrate dalle aziende nell’accesso a personale qualificato, spesso penalizzate dalla scarsità di soluzioni abitative adeguate.
La creazione di alloggi temporanei, stimati in un totale di oltre 380 unità, con una concentrazione significativa nella zona industriale di Lana (101) e nell’area Alla Stazione (75), rappresenta un incentivo allo sviluppo e un fattore di competitività per le imprese locali.
La distribuzione degli alloggi è stata calibrata per rispondere alle specifiche esigenze di ciascuna area produttiva, tenendo conto delle caratteristiche urbanistiche e delle dinamiche sociali del territorio.
L’Assessore Brunner ha sottolineato come questa misura non sia solo un supporto alle aziende, ma anche un investimento nel futuro del territorio, contribuendo a ridurre la pressione sul mercato immobiliare e a garantire una maggiore stabilità occupazionale.
Viene inoltre garantita una gestione responsabile degli spazi, con l’impegno a prevenire utilizzi impropri e a promuovere un’integrazione armoniosa delle nuove strutture nel contesto urbano.
Le nuove linee guida di attuazione prevedono la possibilità di realizzare gli alloggi temporanei su tutti i lotti edificabili, subordinando l’autorizzazione alla presenza di servizi dedicati.
Un’attenzione particolare è stata riservata al comune di Merano, dove gli alloggi dovranno essere collocati in posizioni strategiche, in modo da garantire sicurezza e un collegamento efficace con il centro cittadino.
I comuni coinvolti assumono la responsabilità dell’assegnazione degli alloggi e del monitoraggio del rispetto delle normative.
Un’anomalia preesistente nella zona produttiva di Rio Trodena, riguardante l’assenza di cubatura per servizi, è stata regolarizzata con l’assegnazione di un volume di 200 m3 per ciascun lotto, destinato esclusivamente alla realizzazione di alloggi temporanei, assicurando così una pianificazione urbanistica coerente e funzionale alle esigenze espresse dal tessuto economico locale.
L’iniziativa si configura, dunque, come un elemento chiave di una politica di sviluppo territoriale equilibrata e proiettata al futuro.

