L’era che stiamo attraversando si presenta come un bivio cruciale, non solo per l’Alto Adige, ma per l’intero panorama globale.
L’analisi degli eventi attuali, a livello locale e internazionale, suggerisce un momento di transizione profonda, un punto nodale che determinerà la traiettoria futura, con implicazioni ben oltre l’orizzonte dei cicli politici convenzionali.
Questa consapevolezza è stata espressa con chiarezza dal presidente di Confindustria Alto Adige, Alexander Rieper, durante il consueto Ricevimento degli Imprenditori.
Rieper ha sottolineato la necessità imperativa di abbracciare una visione a lungo termine, una prospettiva che trascenda i confini generazionali e nazionali, proiettandosi in un futuro che richiede lungimiranza e responsabilità.
La competizione per l’acquisizione di capitale umano qualificato si fa sempre più intensa, e la provincia autonoma si trova ad affrontare una perdita significativa di giovani talenti: quasi mille ogni anno.
Questa emorragia demografica, aggravata dall’invecchiamento della popolazione, si tradurrà, nei prossimi dieci anni, in una carenza di circa 30.000 lavoratori, un dato che impone un’azione immediata e strategica.
La sfida non si limita alla mera sostituzione di personale; richiede un ripensamento radicale del modello di sviluppo.
L’integrazione piena e paritaria delle donne nel mondo del lavoro emerge come un elemento chiave per mitigare questa carenza e, al contempo, promuovere un’economia più equa e resiliente.
L’attuale divario, con un tasso di occupazione femminile inferiore di dieci punti percentuali rispetto a quello maschile, rappresenta una perdita di potenziale inaccettabile.
Politiche mirate a favorire la conciliazione vita-lavoro, l’accesso a opportunità di formazione e l’eliminazione dei pregiudizi di genere si rivelano imprescindibili.
Oltre all’aspetto quantitativo, è fondamentale investire nella qualità del capitale umano.
La formazione continua, l’aggiornamento delle competenze e la promozione di un ambiente lavorativo inclusivo e stimolante sono elementi cruciali per attrarre e trattenere i talenti.
L’innovazione, la digitalizzazione e la sostenibilità devono costituire i pilastri di una crescita economica duratura e competitiva.
In questo contesto complesso e in rapida evoluzione, il dialogo aperto e la comunicazione trasparente si configurano come strumenti indispensabili per costruire un clima di fiducia reciproca tra istituzioni, imprese, lavoratori e cittadini.
Solo attraverso un confronto costruttivo e una visione condivisa sarà possibile affrontare le sfide del futuro e costruire un Alto Adige prospero, inclusivo e sostenibile per le generazioni a venire.
L’urgenza è chiara: l’azione, lungimirante e collaborativa, è d’obbligo.








