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Trentino: modello virtuoso per la spesa farmaceutica

Trentino: un modello di sostenibilità e accessibilità nella spesa farmaceuticaIl Rapporto sull'uso dei farmaci in Trentino per il 2024 delinea un sistema sanitario provinciale...
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Trentino, modello nazionale per la gestione dei rifiuti urbani.

Il Trentino si conferma un baluardo nazionale nella gestione integrata dei rifiuti urbani, un modello di sostenibilità che trascende la mera raccolta differenziata. Legambiente, attraverso il "Dossier Comuni Ricicloni Trentino 2025", attesta un livello di virtuosismo ambientale diffuso, con...

Incidente sull’Autostrada del Brennero: Uomo Gravemente Ferito

Un grave incidente stradale ha interrotto il traffico sull'autostrada del Brennero, in corrispondenza dell'area di Chiusa, generando ripercussioni significative sulla viabilità e lasciando un uomo con ferite di seria entità. La dinamica, verificatasi nelle prime ore della mattinata, ha...

Riforma Autonomia Trentino-Alto Adige: una pietra miliare storica

L’approvazione al Senato della riforma dello Statuto Speciale di Autonomia per il Trentino-Alto Adige/Südtirol rappresenta una pietra miliare nel percorso storico di questa regione, un...
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Riforma Province Autonome: un nuovo capitolo per l’autonomia differenziata.

Il dibattito sulla riforma dello Statuto delle Province Autonome di Trento e Bolzano si consolida in un momento cruciale, segnando una tappa...

Riforma Statutaria Trentino-Alto Adige: Approvato al Senato

La riforma statutaria del Trentino-Alto Adige/Südtirol ha compiuto un passo significativo con l'approvazione in secondo grado al Senato della legge costituzionale che ne ridisegna...

Brennero: Traffico Insostenibile, Allarme dalle Associazioni Alpine

Il corridoio alpino del Brennero, arteria cruciale per il transito internazionale, sta subendo una pressione insostenibile, assorbendo oltre la metà del traffico complessivo che attraversa le Alpi.
Questa concentrazione massiccia di veicoli, lungi dall’essere un mero inconveniente logistico, sta generando un impatto profondo e multifattoriale sulle comunità alpine, sull’ambiente fragile e sulle infrastrutture esistenti, un quadro allarmante che ha trovato voce durante l’incontro annuale delle associazioni *Heimatpflegeverband Südtirol*, *Tiroler Heimatpflege* e *Circolo M.

Gaismayr*, tenutosi a Hall in Tirol.
L’occasione ha visto la convergenza di rappresentanti di organizzazioni impegnate nella salvaguardia del patrimonio culturale e naturale di Tirolo, Alto Adige e Trentino, per analizzare le sfide comuni che affliggono la regione.

Il fulcro delle discussioni ha riguardato il traffico di transito, fonte primaria di tensioni e preoccupazioni.
Le associazioni hanno espresso con forza la necessità di un intervento urgente da parte delle istituzioni, evidenziando come l’attuale tendenza stia erodendo la qualità della vita delle popolazioni locali e mettendo a rischio la resilienza degli ecosistemi alpini.

La risoluzione finale, frutto di un’attenta riflessione collettiva, pone un freno netto a progetti di ampliamento infrastrutturale ritenuti controproducenti.

In particolare, si richiede la sospensione immediata di iniziative come la terza corsia dinamica e il collegamento Valdastico Nord, giudicati inefficaci nel risolvere i problemi strutturali e destinati, al contrario, ad esacerbare il flusso di traffico, alimentando un circolo vizioso di degrado ambientale e sociale.
Le associazioni sottolineano, inoltre, una grave carenza nella rete di trasporto ferroviario regionale, elemento essenziale per una mobilità sostenibile.
Linee vitali come quelle della Bassa Atesina e della Valsugana, sprovviste di adeguati investimenti in manutenzione e modernizzazione, sono afflitte da ritardi cronici e scarsa affidabilità, limitando la loro capacità di attrarre utenti e ridurre la dipendenza dal trasporto su gomma.
La mancanza di una solida alternativa ferroviaria aggrava l’impatto negativo del traffico autostradale, compromettendo la vitalità delle valli alpine.
L’assemblea ha lanciato un appello pressante alle regioni alpine, esortando a un cambio di paradigma nella gestione della mobilità e nello sviluppo territoriale.
La protezione del patrimonio alpino, inteso non solo come paesaggio, ma anche come identità culturale e comunità viventi, richiede un impegno concertato a livello europeo, orientato alla riduzione drastica del traffico di transito e al rispetto dei diritti fondamentali delle popolazioni locali.

È imperativo promuovere politiche di sviluppo che valorizzino le risorse locali, incentivino il turismo sostenibile e garantiscano la preservazione dell’ambiente alpino per le generazioni future, superando una visione puramente orientata al trasporto di merci e persone a qualunque costo.

Il futuro delle Alpi dipende dalla capacità di ripensare radicalmente il modello di sviluppo e di abbracciare un approccio olistico che metta al centro la sostenibilità ambientale e il benessere delle comunità alpine.

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