L’impatto economico e sociale delle imprese associate a Confindustria Alto Adige si configura come un pilastro fondamentale per lo sviluppo sostenibile della provincia, un contributo che trascende la mera dimensione quantitativa per radicarsi in un modello di crescita inclusivo e resiliente.
Queste non sono semplici realtà produttive, ma veri e propri motori di progresso, capaci di navigare in acque turbolente mantenendo una rotta orientata all’innovazione e alla creazione di valore condiviso.
Il bilancio sociale 2025, recentemente presentato, dipinge un quadro di robustezza e proattività, nonostante un contesto globale segnato da crescenti incertezze.
Le tensioni commerciali, con l’imposizione di dazi da parte degli Stati Uniti, e le turbolenze geopolitiche, che gravano sull’economia europea e in particolare su quella tedesca, non hanno scalfito la capacità di adattamento e la lungimiranza delle aziende associate.
Con una platea di 495 imprese, Confindustria Alto Adige incide significativamente sul tessuto occupazionale provinciale, offrendo opportunità di lavoro a oltre 56.000 persone, di cui più di 42.000 in territorio altoatesino.
Il costo del lavoro e le retribuzioni offerte superano del 40% la media provinciale, un dato che riflette un impegno concreto verso il benessere dei lavoratori e una politica retributiva che, negli ultimi dieci anni, ha ampiamente superato l’inflazione.
La stabilità del rapporto di lavoro è garantita da una forte presenza di contratti a tempo indeterminato, che si attesta al 90% nelle attività manifatturiere industriali, un valore che supera sia la media provinciale (72%) che quella del settore pubblico (79%).
Questo dato testimonia un approccio orientato alla continuità e alla valorizzazione del capitale umano, un fattore cruciale per la competitività a lungo termine.
L’importanza del comparto manifatturiero per il Prodotto Interno Lordo altoatesino è considerevole, rappresentando circa un quarto del totale.
Le imprese associate a Confindustria Alto Adige, inoltre, detengono una quota preponderante dell’export provinciale, generando il 64,1% delle esportazioni e distribuendo i propri prodotti e servizi in ben 170 paesi in tutto il mondo.
Questa proiezione internazionale testimonia una capacità di competere su scala globale, grazie a prodotti e servizi innovativi e di alta qualità.
Un elemento distintivo è la produttività delle aziende, misurabile in oltre 138.000 euro di valore aggiunto per occupato.
Questo livello di efficienza, in linea con le regioni europee più avanzate, permette di sostenere retribuzioni più elevate e di investire in ricerca e sviluppo.
Nel 2024, il contributo fiscale delle imprese associate, sotto forma di Ires, Irap e Irpef versata sulle retribuzioni, ha superato il miliardo e trecento milioni di euro, un dato che sottolinea la loro responsabilità sociale e il loro ruolo di sostenitori del welfare provinciale.
Nonostante rappresentino solo l’1% del totale delle imprese altoatesine, queste realtà produttive generano un quarto del PIL, due terzi dell’export e una quota significativa del gettito fiscale.
Tutto ciò, operando su una superficie provinciale limitata allo 0,3% del territorio.
In conclusione, l’azione di Confindustria Alto Adige e delle sue associate rappresenta un esempio virtuoso di come il settore industriale possa essere un motore di sviluppo economico e sociale sostenibile, capace di affrontare le sfide globali e di contribuire al benessere della comunità altoatesina.
Il loro impegno costante verso l’innovazione, la qualità e la responsabilità sociale è un patrimonio prezioso per l’intera provincia.








