Il sipario sulla stagione invernale 2024/25 si è sollevato sulle Dolomiti, con un avvio promettente che testimonia la vitalità e l’attrattiva di questo iconico comprensorio sciistico.
I primi weekend, incentrati su Plan de Corones, le maestose Tre Cime di Lavaredo, la Val di Fiemme-Obereggen e Zoldo (Civetta), hanno accolto ben 42.000 ingressi iniziali, traducendosi in un flusso complessivo di 540.000 passaggi – un incremento del 6% rispetto all’anno precedente.
L’espansione del fronte sciistico è prevista per il primo weekend di dicembre, quando si aggiungeranno al divertimento le rinomate aree di Alta Badia, Val Gardena-Alpe di Siusi, Val di Fassa, Carezza, Cortina d’Ampezzo, San Martino di Castrozza-Passo Rolle, Rio Pusteria-Bressanone, Alpe Lusia-San Pellegrino e Civetta, ampliando ulteriormente le opportunità per gli appassionati.
Dietro questo successo vi è un impegno costante e significativo da parte delle società funiviarie consorziate nel Dolomiti Superski, che hanno investito complessivamente 215 milioni di euro per modernizzare e ottimizzare l’offerta.
Questo massiccio intervento si è concretizzato nella sostituzione di 13 impianti di risalita obsoleti con tecnologie all’avanguardia, volte a garantire un accesso più rapido e confortevole alle piste.
Particolare attenzione è stata dedicata anche all’efficientamento dei sistemi di innevamento programmato, cruciale per assicurare una copertura nevosa ottimale per tutta la stagione, e all’adeguamento delle piste, tenendo conto delle mutate esigenze degli sciatori moderni e delle normative di sicurezza.
L’obiettivo è quello di coniugare l’esperienza tradizionale della montagna con l’innovazione tecnologica e la sostenibilità ambientale.
L’avvio della stagione invernale 2024/25 si caratterizza anche per una novità regolamentare che impatta direttamente sulla pratica degli sport invernali: l’obbligo generale di utilizzo del casco.
Questa misura, estesa a livello nazionale, riflette una crescente consapevolezza riguardo alla sicurezza in montagna e rappresenta un’evoluzione naturale di una tendenza già in atto, come sottolinea sottolineato Marco Pappalardo, direttore marketing di Dolomiti Superski.
Infatti, una quota significativa di sciatori adulti aveva già adottato il casco come equipaggiamento standard.
L’introduzione di questa norma è vista come un passo avanti verso una cultura della sicurezza più diffusa, che contribuisce a tutelare il benessere di tutti gli appassionati e a rafforzare l’immagine delle Dolomiti come destinazione sicura e accogliente.
Oltre alla sicurezza, l’attenzione si rivolge anche alla promozione di un turismo sostenibile, che rispetti l’ambiente montano e valorizzi le tradizioni locali, contribuendo a preservare la bellezza e l’unicità di questo patrimonio naturale e culturale per le generazioni future.









