La gestione della flotta di mezzi adibiti al trasporto pubblico locale è al centro di un’allarmante polemica sollevata dal sindacato Uiltrasporti, con il suo segretario Nicola Petrolli che denuncia una strategia gestionale profondamente carente e potenzialmente pericolosa per la sicurezza dei passeggeri e l’efficienza del servizio.
La critica primaria verte su un approccio di risparmio eccessivo che si traduce in una drastica riduzione delle scorte di ricambi e, di fatto, in una svalutazione della manutenzione ordinaria.
Lungi dall’essere una mera questione contabile, questa politica si rivela miope e controproducente, come illustrano casi concreti: un autobus breve sulla linea Rovereto-Noriglio è fermo da inizio settembre in attesa di un componente essenziale, mentre un altro veicolo è rimasto inutilizzato per mesi a causa di ritardi nell’approvvigionamento dei pezzi necessari.
Questi esempi, purtroppo, non sono isolati e riflettono una tendenza preoccupante a privilegiare tagli immediati a discapito della sostenibilità a lungo termine del servizio.
La conseguenza diretta è un progressivo degrado della disponibilità dei mezzi.
Attualmente, cinque autobus brevi si trovano fermi nelle officine di Trento, mentre altri tre sono bloccati a Rovereto.
La situazione è aggravata dal fatto che, su undici autosnodati a Trento, ben otto presentano guasti.
Questa situazione compromette la capacità di garantire un servizio regolare e affidabile, con ripercussioni negative sulla mobilità dei cittadini.
Uiltrasporti esprime profonda preoccupazione per il rischio di un progressivo invecchiamento della flotta, con l’impiego di veicoli obsoleti e, potenzialmente, con un’adeguata inefficienza nei sistemi di climatizzazione, soprattutto in considerazione delle variazioni climatiche sempre più marcate.
Anche la scelta di pneumatici di fascia bassa, acquisiti al minor costo possibile e caratterizzati da un battistrada ridotto, solleva serie questioni di sicurezza, come evidenziato da Petrolli, in particolare in condizioni di pioggia e nella manovra di rotatorie, dove la perdita di aderenza può compromettere la sicurezza del veicolo e dei passeggeri.
La gestione della manutenzione e del rinnovo della flotta non può essere relegata a una mera logica di riduzione dei costi; è imperativo adottare un approccio strategico che tenga conto della sicurezza, dell’affidabilità e della sostenibilità del servizio, garantendo la continuità della mobilità e la tutela della qualità della vita dei cittadini.
Il sindacato sollecita un immediato cambio di rotta, con l’implementazione di politiche di manutenzione preventiva e un piano di rinnovo della flotta che eviti l’utilizzo di mezzi obsoleti e pericolosi.








