La realizzazione della “Funivia delle Mele” rappresenta un’innovazione radicale nel panorama agroindustriale italiano, un esempio concreto di come l’ingegno e la collaborazione possano ridefinire la logistica e sostenere le comunità locali.
Questo progetto, interamente concepito e realizzato in Italia, si distingue a livello mondiale per la sua originalità e per l’approccio olistico che abbraccia aspetti economici, ambientali e sociali.
Come sottolineato dal presidente di Melinda, Ernesto Seppi, durante l’inaugurazione alla presenza della Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, l’iniziativa testimonia la volontà di contrastare lo spopolamento e di valorizzare il territorio, creando opportunità per le nuove generazioni di agricoltori e contribuendo a preservare l’identità culturale della regione.
L’evento inaugurale, a cui hanno partecipato figure istituzionali di rilievo come l’assessore provinciale all’agricoltura Giulia Zanotelli e il vicepresidente della Provincia autonoma di Trento, Achille Spinelli, non è solo una celebrazione dell’opera compiuta, ma anche un segnale di fiducia nel futuro del settore primario e nella capacità del Trentino di proiettarsi come modello di eccellenza.
Il sistema funiviario, operativo da fine estate, ha già dimostrato la sua efficienza, trasportando oltre 30.000 tonnellate di mele, riducendo drasticamente l’impatto ambientale e ottimizzando i costi di movimentazione.
La scelta di un sistema di trasporto a fune, anziché convenzionale, risponde a una logica di sostenibilità e innovazione, eliminando circa 5.000 viaggi di camion all’anno, con conseguente diminuzione delle emissioni di gas serra e del traffico sulle strade locali.
La funivia, estesa per 1,3 chilometri, connette la sala di lavorazione di Melinda a Predaia con un complesso di celle frigorifere ipogee, ricavate all’interno della storica miniera di Rio Maggiore.
Questa scelta strategica non è casuale: le celle ipogee, grazie alla stabilità termica della roccia dolomitica, consentono un risparmio energetico del 30% rispetto ai magazzini tradizionali, contribuendo significativamente alla riduzione dell’impronta ecologica dell’azienda.
Il dislivello di quasi 90 metri è superato con una velocità di 5 metri al secondo, permettendo di trasportare ogni ora fino a 460 contenitori da 300 chili ciascuno, massimizzando l’efficienza operativa.
La “Funivia delle Mele” non è semplicemente un impianto di trasporto; è un simbolo di resilienza, di visione a lungo termine e di impegno verso un futuro agricolo più sostenibile, che coniuga tradizione e innovazione tecnologica, valorizzando le risorse naturali e il capitale umano del territorio trentino.
Rappresenta un caso studio esemplare di come un approccio integrato, che coinvolge istituzioni, imprese e comunità locali, possa generare benefici economici, ambientali e sociali duraturi, rafforzando l’identità e la competitività del Made in Italy nel mondo.

