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Incidente sull’Autostrada del Brennero: Uomo Gravemente Ferito

Un grave incidente stradale ha interrotto il traffico sull'autostrada del Brennero, in corrispondenza dell'area di Chiusa, generando ripercussioni significative sulla viabilità e...

Trentino: modello virtuoso per la spesa farmaceutica

Trentino: un modello di sostenibilità e accessibilità nella spesa farmaceuticaIl Rapporto sull'uso dei farmaci in Trentino per il 2024 delinea un sistema sanitario provinciale...
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Trentino, modello nazionale per la gestione dei rifiuti urbani.

Il Trentino si conferma un baluardo nazionale nella gestione integrata dei rifiuti urbani, un modello di sostenibilità che trascende la mera raccolta differenziata. Legambiente, attraverso il "Dossier Comuni Ricicloni Trentino 2025", attesta un livello di virtuosismo ambientale diffuso, con...

Incidente sull’Autostrada del Brennero: Uomo Gravemente Ferito

Un grave incidente stradale ha interrotto il traffico sull'autostrada del Brennero, in corrispondenza dell'area di Chiusa, generando ripercussioni significative sulla viabilità e lasciando un uomo con ferite di seria entità. La dinamica, verificatasi nelle prime ore della mattinata, ha...

Riforma Autonomia Trentino-Alto Adige: una pietra miliare storica

L’approvazione al Senato della riforma dello Statuto Speciale di Autonomia per il Trentino-Alto Adige/Südtirol rappresenta una pietra miliare nel percorso storico di questa regione, un...
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Riforma Province Autonome: un nuovo capitolo per l’autonomia differenziata.

Il dibattito sulla riforma dello Statuto delle Province Autonome di Trento e Bolzano si consolida in un momento cruciale, segnando una tappa...

Riforma Statutaria Trentino-Alto Adige: Approvato al Senato

La riforma statutaria del Trentino-Alto Adige/Südtirol ha compiuto un passo significativo con l'approvazione in secondo grado al Senato della legge costituzionale che ne ridisegna...

Mela Trentino-Alto Adige: raccolto in crescita, sguardo al futuro.

Il 2025 si configura come un anno di risultati significativi per il comparto della mela in Trentino-Alto Adige, regioni chiave per la produzione frutticola italiana.

I dati preliminari, elaborati e divulgati dal comitato marketing di Assomela, rivelano un andamento produttivo che consolida il ruolo primario del territorio a livello nazionale e internazionale.
In Trentino, la produzione ha registrato un incremento dell’8%, toccando il valore di 517.313 tonnellate.
Questo aumento, sebbene positivo, è da interpretare all’interno di un contesto più ampio, segnato da sfide agronomiche e climatiche che richiedono sempre maggiore attenzione alla gestione delle risorse idriche e alla resilienza delle coltivazioni.

In Alto Adige, la potenza produttiva si conferma con 1.056.981 tonnellate, un aumento più contenuto, pari al 2%, che testimonia una maggiore stabilità e un focus sulla qualità del prodotto, piuttosto che su volumi massimi.

A livello nazionale, la produzione complessiva di mele si attesta a 2.317.545 tonnellate, un dato che sottolinea l’importanza strategica del settore per l’economia agricola italiana.
Tuttavia, la sola quantità non è sufficiente a garantire la competitività e la sostenibilità nel lungo termine.

È cruciale investire in innovazione, ricerca e sviluppo di varietà resistenti alle malattie e adattabili ai cambiamenti climatici, oltre a promuovere pratiche agricole sostenibili che preservino la biodiversità e riducano l’impatto ambientale.

Assomela, consapevole delle sfide che attendono il settore, intensifica il suo impegno per l’apertura di nuovi mercati all’estero.
L’obiettivo è diversificare i canali di esportazione e ridurre la dipendenza da mercati tradizionali, spesso soggetti a fluttuazioni economiche e politiche.
“Stiamo monitorando attentamente potenziali nuovi sbocchi commerciali in diverse aree del mondo,” spiega il direttore Giovanni Missanelli, “e stiamo collaborando attivamente con le autorità competenti per facilitare i negoziati istituzionali necessari all’apertura di nuovi accordi commerciali.

“L’attenzione si concentra in particolare su paesi come Messico, Argentina e Cina, mercati ancora inesplorati per le mele italiane.
La strategia si fonda sulla valorizzazione delle caratteristiche distintive del prodotto, quali la qualità superiore, l’affidabilità e la tracciabilità, elementi fondamentali per conquistare la fiducia dei consumatori internazionali e competere con successo in un contesto globale sempre più complesso.
L’esportazione non è solo una questione economica, ma anche un veicolo di promozione dell’immagine del Made in Italy e della cultura agricola italiana nel mondo.
Il futuro del settore dipende dalla capacità di coniugare tradizione e innovazione, qualità e sostenibilità, e di costruire partnership strategiche per affrontare le sfide del mercato e cogliere le opportunità di crescita.

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