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Trentino: modello virtuoso per la spesa farmaceutica

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Trentino, modello nazionale per la gestione dei rifiuti urbani.

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Un grave incidente stradale ha interrotto il traffico sull'autostrada del Brennero, in corrispondenza dell'area di Chiusa, generando ripercussioni significative sulla viabilità e lasciando un uomo con ferite di seria entità. La dinamica, verificatasi nelle prime ore della mattinata, ha...

Riforma Autonomia Trentino-Alto Adige: una pietra miliare storica

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Riforma Province Autonome: un nuovo capitolo per l’autonomia differenziata.

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Riforma Statutaria Trentino-Alto Adige: Approvato al Senato

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Trentino-Alto Adige: previdenza per neonati, un sostegno da 300€

Il Trentino-Alto Adige si distingue a livello nazionale con una misura innovativa e lungimirante, volta a garantire un futuro previdenziale solido per i propri neonati, adottati o affidati.

Un disegno di legge, approvato con ampio consenso dal Consiglio regionale, introduce un contributo economico iniziale di 300 euro per ogni minore nato, adottato o affidato, destinato all’apertura di un fondo di previdenza complementare intestato al beneficiario.
L’iniziativa, unica nel suo genere in Italia, non si limita a un intervento una tantum, ma prosegue con un sostegno annuale di 200 euro per i successivi quattro anni, a condizione che la famiglia contribuisca con almeno 100 euro allo stesso fondo previdenziale.

La legge, retroattiva fino al 2020, si applica a tutti i nuovi nati a partire dal 1° gennaio 2025, riconoscendo l’importanza di un investimento previdenziale fin dalla nascita.

La Regione stima una partecipazione di circa l’8,5% della popolazione potenzialmente interessata, traducendosi in un investimento iniziale di poco superiore ai 3,2 milioni di euro, destinato a stabilizzarsi intorno ai 2 milioni annui una volta consolidata l’adesione.

La misura si basa su un principio di equità e universalità, superando le tradizionali barriere legate alla condizione economica del nucleo familiare.
L’accesso al contributo non è subordinato a valutazioni di reddito, mirando a garantire a ogni bambino, indipendentemente dal contesto socio-economico, le stesse opportunità di costruire un futuro previdenziale stabile.
Per poter usufruire del contributo, la famiglia richiedente deve risiedere in un comune del Trentino-Alto Adige da almeno tre anni, mentre il minore deve essere nato residente nella regione o acquisire la residenza in seguito ad un provvedimento di adozione o affidamento.
Il mantenimento della residenza stabile nella regione è un presupposto essenziale per continuare a beneficiare delle erogazioni successive, sottolineando l’impegno della regione a sostenere la crescita e la stabilità delle famiglie residenti.
L’attivazione di una forma di previdenza complementare è un passaggio obbligatorio al momento della domanda, formalizzando l’impegno a costruire un futuro previdenziale per il minore.

La gestione pratica dell’iniziativa è affidata a Pensplan Centrum Spa, società in house della Regione e delle Province autonome di Trento e Bolzano, garantendo competenza e trasparenza nella gestione dei fondi.

L’assessore regionale alla previdenza, Carlo Daldoss, sottolinea l’importanza di questa misura come espressione di una responsabilità collettiva, segnando una rottura con approcci tradizionali e aprendo la strada a nuove forme di sostegno alle famiglie e alla costruzione di un futuro più equo e sostenibile per le nuove generazioni.
L’iniziativa rappresenta un investimento strategico nel capitale umano del Trentino-Alto Adige, contribuendo a rafforzare il tessuto sociale ed economico della regione.

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