Trentino: Un Decennio di Trasformazione Industriale e l’Orizzonte dell’Intelligenza Artificiale SostenibileL’ottantesimo anniversario di Confindustria Trento ha fornito l’occasione per un’assemblea plenaria particolarmente significativa, un momento di riflessione profonda sullo sviluppo del territorio trentino e sulla sua proiezione in un contesto europeo e globale in rapida evoluzione.
Oltre novecento partecipanti, tra leader istituzionali, rappresentanti della società civile, imprenditori e manager, hanno convergito a Mezzocorona per un evento che ha segnato un passaggio di testimone tra passato, presente e futuro industriale.
Il presidente Lorenzo Delladio ha tracciato un percorso storico che celebra l’impegno costante delle imprese trentine.
Un percorso intessuto di crescita economica, innovazione sociale e rigenerazione culturale, fattori imprescindibili per la coesione e la prosperità del territorio.
L’attenzione al miglioramento continuo della produttività, l’investimento nella formazione del capitale umano e la progressiva adozione di pratiche sostenibili si configurano come pilastri fondamentali di una visione strategica a lungo termine.
Delladio ha sottolineato l’urgenza di una politica industriale audace e lungimirante, capace di attrarre talenti e capitali, e ha lanciato un appello all’unità di intenti tra tutti gli attori del sistema economico e istituzionale trentino.
“Il Trentino vince se restiamo tutti uniti”, ha affermato con convinzione, evidenziando la necessità di superare divisioni e campanilismi per affrontare le sfide del futuro.
L’assemblea ha visto un dibattito stimolante, animato da figure di spicco come Franco Bernabè (presidente del Cda Università di Trento), Maurizio Fugatti (presidente della Provincia autonoma di Trento), Stefan Pan (vice presidente di Confindustria) e Alessandra Proto (direttrice del Centro OCSE di Trento per lo Sviluppo Locale).
Un focus particolare è stato dedicato alle implicazioni dell’intelligenza artificiale, con Bernabè che ha espresso preoccupazioni riguardo al modello di sviluppo statunitense, caratterizzato da investimenti massicci che generano rendimenti limitati e tempi di ammortamento prolungati.
Tuttavia, ha anche evidenziato il potenziale trasformativo dell’IA, a patto che venga sviluppata in modo “verticale”, orientata a risolvere problemi specifici e ad aumentare l’efficienza dei processi industriali.
L’Europa e l’Italia, con la loro consolidata esperienza industriale, possiedono le competenze necessarie per implementare soluzioni di IA sostenibili e mirate, evitando le derive speculative e le dipendenze tecnologiche.
Bernabè ha inoltre sottolineato l’importanza di un approccio pragmatico, che minimizzi le interferenze normative da parte dell’Unione Europea.
Maurizio Fugatti ha illustrato la solidità finanziaria della provincia, con un bilancio di 5,5 miliardi di euro, a testimonianza della capacità di programmare investimenti strategici e di promuovere una crescita trainata dalla collaborazione tra settore pubblico e privato.
Ha enfatizzato il ruolo cruciale del sistema produttivo trentino come fondamento dell’autonomia provinciale, sottolineando come la capacità di generare risorse, creare posti di lavoro e promuovere lo sviluppo all’interno del territorio sia essenziale per garantire la prosperità e l’indipendenza economica.
Questa visione si basa sulla consapevolezza che l’autonomia non è un fine a sé stesso, ma uno strumento per rafforzare la competitività e l’attrattività del territorio.
L’assemblea ha preceduto la parte riservata ai soli associati, durante la quale è stato approvato il bilancio consuntivo 2024, illustrato dal direttore generale Roberto Busato, e sono state votate modifiche allo statuto e al regolamento interno, segnando un continuo processo di adeguamento alle nuove esigenze del contesto economico e sociale.
Il futuro del Trentino si proietta verso un modello di sviluppo industriale innovativo, sostenibile e radicato nel territorio, capace di competere a livello europeo e globale.

