A Vienna, nel cuore pulsante della capitale austriaca, si è eretta una pietra miliare significativa: la stele “Autonomiae”, un monumento dedicato alla complessa e stratificata storia dell’Alto Adige e del suo percorso verso l’autonomia.
L’inaugurazione, officiata dal sindaco viennese Michael Ludwig e dal governatore altoatesino Arno Kompatscher, ha rappresentato un momento di riflessione e riconciliazione, suggellato alla presenza dell’ambasciatore italiano Giovanni Pugliese.
La stele, collocata nella Südtiroler Platz, non è semplicemente un pannello informativo.
È un invito a riscoprire un passato doloroso, un laboratorio di memorie che si estende dai primi vagheggiamenti di riconoscimento linguistico e culturale fino alle conquiste dell’autonomia odierna.
Il progetto, frutto di un’accurata ricerca storica, mira a decostruire narrative semplificate, offrendo una prospettiva sfaccettata che include le sofferenze patite, ma anche la resilienza e la capacità di costruire ponti.
L’Alto Adige, da regione crocevia di identità e ambizioni, ha conosciuto un passato segnato da conflitti irrisolti, repressione politica e sofferenza umana.
Il fascismo e il nazionalsocialismo hanno lasciato cicatrici profonde, alimentando un sentimento di ingiustizia e alimentando spinte separatiste.
La lotta per il riconoscimento dei diritti linguistici e culturali, spesso condotta in condizioni di estrema difficoltà, ha rappresentato un capitolo cruciale, non solo per l’Alto Adige, ma per l’intera Europa.
Tuttavia, la stele “Autonomiae” celebra più della semplice testimonianza del passato.
È un manifesto di speranza, una dichiarazione di intenti a favore della diplomazia e del diritto internazionale come strumenti per la risoluzione pacifica dei conflitti.
Kompatscher ha sottolineato come l’Alto Adige possa fungere da esempio virtuoso per altre regioni del mondo, dimostrando che la coesistenza pacifica, pur complessa e faticosa, sia possibile.
La stele vuole, in questo senso, raccontare la storia di come si possa fare diversamente, abbandonando la spirale della violenza a favore del dialogo e del rispetto reciproco.
L’inaugurazione si è arricchita di un incontro istituzionale tra Kompatscher e il ministro austriaco Peter Hanke, che ha offerto l’occasione per affrontare tematiche cruciali per il futuro dell’Alto Adige e del Tirolo.
Il transito pesante attraverso il Brennero, con le sue implicazioni ambientali ed economiche, e il progetto del tunnel di base, elemento strategico per la mobilità alpina, sono stati al centro della discussione, evidenziando la necessità di un approccio coordinato e sostenibile per affrontare le sfide comuni.
La stele “Autonomiae” si configura, quindi, non solo come memoriale del passato, ma anche come punto di partenza per un futuro condiviso, fondato sul dialogo, la cooperazione e la costruzione di un’Europa più giusta e inclusiva.

