La tensione palpabile all’interno di Fratelli d’Italia in Trentino culmina nell’anticipazione del congresso elettivo di sabato, un momento cruciale che mette a nudo dinamiche di potere e ambizioni personali.
L’iniziale passo indietro di Alessia Ambrosi, deputata del partito per il Trentino-Alto Adige, aveva generato un’attesa carica di significato.
La sua successiva dichiarazione, un appello velato a gesti di lungimiranza e generosità, si è scontrata con la risposta puntuale e inequivocabile dell’assessora provinciale Francesca Gerosa.
La missiva di Ambrosi, pur intonata a toni di pacificazione, era percepita come un’invito sottile a un ritiro formale, un segnale che avrebbe potuto alleggerire il clima pre-congresso.
Invece, la replica di Gerosa ha scartato l’invito con una franchezza che evidenzia la determinazione a perseguire la propria candidatura alla presidenza di Fratelli d’Italia.
L’assessora, con un’immagine arguta e inaspettata, ha utilizzato il riferimento alla popolare trasmissione televisiva “Affari tuoi” per comunicare un rifiuto perentorio.
La metafora del “pacco” respinto, unita all’uso di un tono ironico (“ringrazio la ‘dottoressa’”), sottolinea non solo la decisione di non cedere alle pressioni, ma anche la volontà di affrontare la sfida con coraggio e indipendenza.
Questo botta e risposta, che si consuma in un contesto politico di crescente complessità, rivela un panorama interno al partito segnato da aspirazioni divergenti.
Oltre alla competizione diretta per la leadership, emergono riflessioni implicite sull’evoluzione delle comunicazioni politiche, con un’ammonizione velata sull’abbandono dei canali tradizionali, a favore di un approccio più diretto e, forse, meno mediato.
La vicenda, lungi dall’essere un mero contrasto di posizioni personali, si configura come un indicatore delle crepe che potrebbero emergere all’interno di un partito in cerca di una nuova identità e di una direzione strategica chiara.
Il congresso di sabato si preannuncia dunque come un banco di prova significativo, destinato a chiarire le dinamiche di potere e a definire il futuro di Fratelli d’Italia in Trentino.









