La decisione della Giunta provinciale, sancita dalla delibera proposta dall’assessore al patrimonio, Simone Marchiori, rappresenta un intervento strategico per il futuro socio-sanitario del Trentino.
L’acquisizione dell’immobile che ospita l’ospedale San Camillo a Trento, stimata in un valore complessivo di 25,8 milioni di euro – cifra derivante da una rigorosa valutazione peritale – si configura come una risposta mirata a salvaguardare un patrimonio di servizi sanitari essenziali per la comunità.
L’operazione non nasce da una mera logica di investimento immobiliare, ma da una complessa analisi delle dinamiche che coinvolgono l’ordine religioso proprietario, che si trova ad affrontare significative difficoltà economiche.
L’acquisizione si pone quindi come garanzia di continuità operativa, assicurando che l’ospedale San Camillo possa continuare a fornire servizi fondamentali per la popolazione di Trento e dell’intera provincia, sia nel presente, in concomitanza con la piena operatività del Santa Chiara, sia in vista della futura realizzazione del Polo Ospedaliero Universitario, un progetto cruciale per l’evoluzione del sistema sanitario trentino.
L’assessore Marchiori, affiancato dagli assessori Tonina e Ziglio e dai dirigenti Groff e Ziglio, ha sottolineato come la gestione dell’ospedale, attualmente in capo all’Istituto delle Figlie di San Camillo, rimanga inalterata.
La struttura, riconosciuta come presidio privato accreditato, continuerà a operare secondo gli accordi vigenti con l’Azienda Sanitaria Locale (APSS), garantendo la continuità dell’assistenza senza interruzioni né variazioni di servizi.
È importante precisare che l’operazione riguarda esclusivamente la proprietà dell’immobile, distanziandosi da qualsiasi intervento sulla gestione clinica o sull’organizzazione interna dell’ospedale.
Questa scelta deliberata consente di preservare l’esperienza e le competenze consolidate all’interno della struttura, pur assicurando alla Provincia un controllo strategico sul bene immobile.
Infine, l’assessore ha assicurato che l’acquisto sarà finanziato attraverso risorse già previste nel bilancio provinciale, senza comportare tagli ad altri servizi pubblici o destinazioni di finanziamento.
Questa scelta dimostra l’impegno della Giunta a perseguire obiettivi di sviluppo socio-sanitario, allocando risorse in modo oculato e sostenibile, nel rispetto della responsabilità finanziaria e nell’ottica del benessere collettivo.
L’acquisizione del San Camillo si inserisce, quindi, in un piano più ampio di programmazione strategica per il futuro del sistema sanitario trentino, finalizzato a garantire l’accessibilità, la qualità e la sostenibilità dei servizi offerti alla cittadinanza.

