La Dakar Classic 2024 ha messo a dura prova l’equipaggio saudita, con i team trentino-altoatesini che hanno navigato in acque agitate, oscillando nelle posizioni e affrontando le insidie di un percorso desertico implacabile.
La spedizione, sostenuta da Confindustria Trento, ha visto una frammentazione dei risultati, a testimonianza della complessità della competizione e della variabilità delle condizioni ambientali.
Josef Unterholzner e Franco Gaioni hanno consolidato la decima posizione, mantenendo un ritmo costante e dimostrando una solida affidabilità, cruciale in una gara di endurance come la Dakar.
Un risultato significativo, seppur non spettacolare, che testimonia la loro capacità di gestione della corsa.
Paolo Fellin e Werner Gramm, invece, hanno compiuto un balzo notevole, guadagnando ben 13 posizioni, frutto probabilmente di una strategia vincente o di una combinazione di fattori, tra cui un’ottima navigazione e una guida precisa.
Al contrario, Lorenzo Delladio e Guido Guerrini hanno subito una battuta d’arresto, perdendo quattro posizioni, un risultato che suggerisce potenziali difficoltà tecniche o di guida.
Il presidente di Confindustria di Trento, coinvolto nella competizione, ha visto il proprio posizionamento retrocedere dalla settantesimaterza alla settantasettima posizione, un momento di difficoltà che sottolinea la parità di condizioni tra tutti i partecipanti.
Un momento di particolare attenzione è stato il piazzamento dell’ex consigliere regionale di Lana, che ha concluso la tappa al diciannovesimo posto, riuscendo a difendere a fatica il decimo posto nella classifica generale per un margine esiguo di soli sei secondi.
La sua performance riflette la pressione costante e la necessità di un’estrema precisione in ogni decisione.
Il responsabile commerciale delle Acque Plose ha ottenuto il risultato più incoraggiante in questa fase iniziale della competizione, piazzandosi al venticinquesimo posto, un miglioramento sostanziale rispetto alla posizione di partenza (69/o), che lo ha proiettato al 56/o posto nella classifica generale.
Questo risultato evidenzia una progressione significativa nelle prestazioni.
La sfida si è fatta ancora più intensa quando l’Italia ha temporaneamente perso il podio virtuale, un evento significativo che denota l’intensità della competizione e la presenza di squadre avversarie agguerrite.
Marco Ernesto Leva e Alexia Giugni (R Team), precedentemente ottavi e protagonisti di un percorso di grande potenziale, hanno concluso la tappa al nono posto, compromettendo la posizione di vertice del team italiano e cedendo il primato ai francesi Gublin e Sousa, ora leader indiscussi della Dakar Classic.
Questo cambiamento nella classifica riflette la natura imprevedibile della gara e l’importanza di mantenere la concentrazione e la determinazione fino alla fine.
La competizione è aperta a ogni possibile scenario e la leadership è in costante evoluzione.








