La sfida imprenditoriale sulla sabbia saudita della Dakar Classic continua a vedere protagonisti gli equipaggi altoatesini, con Josef Unterholzner e Franco Gaioni che, pur affrontando ostacoli, mantengono una posizione di rilievo nella classifica generale.
La terza tappa, caratterizzata da un terreno insidioso e da una competitività accesa, ha messo a dura prova le capacità di navigazione e di guida degli equipaggi, con la vittoria che è andata al team polacco Kamena Classic, guidato da Bialkowski, Baskiewicz e Grodzki, a bordo di un robusto Daf.
L’equipaggio altoatesino, nonostante una foratura che ha richiesto un intervento immediato, ha saputo contenere le perdite, giungendo al diciottesimo posto nella frazione.
Questo episodio, seppur penalizzante, non ha compromesso la loro posizione nel contesto della competizione, che si prospetta lunga e impegnativa.
Con un totale di 173 punti accumulati, Unterholzner e Gaioni hanno visto la loro posizione scivolare dal quarto al decimo posto della classifica generale, distanziati dai leader, i francesi Gublin e Sousa, di 91 punti.
Un divario significativo, ma non incolmabile, considerando la natura imprevedibile del rally.
Parallelamente, altri imprenditori italiani si stanno cimentando in questa sfida epica.
Lorenzo Delladio, presidente di Confindustria di Trento, affiancato da Franco Guerini, ha concluso la terza tappa al 59° posto, accumulando 735 punti.
Paolo Fellin e Werner Gramm, invece, si sono posizionati al 44° posto con 399 punti, con una penalità di 50 punti che ne ha influenzato la performance.
La Dakar Classic non è solo una gara di velocità e resistenza, ma anche un banco di prova per la resilienza e la capacità di problem solving, qualità essenziali nel mondo degli affari.
Analizzando la classifica assoluta, Fellin e Gramm hanno dimostrato una notevole progressione, guadagnando ben dieci posizioni e raggiungendo la 69ª posizione in vista della partenza della quarta tappa.
Delladio e Guerini, a loro volta, hanno compiuto un ulteriore passo avanti, risalendo quattro posizioni e consolidando la loro presenza al 73° posto.
La Dakar Classic si rivela quindi un vero e proprio laboratorio di leadership, dove l’ingegno, la tenacia e la capacità di adattamento si traducono in risultati concreti, non solo sul percorso desertico, ma anche nel contesto imprenditoriale.
La competizione è aperta e il futuro della sfida rimane incerto, ma l’impegno e la passione degli equipaggi italiani dimostrano la volontà di onorare l’eccellenza e di affrontare con coraggio le sfide che il deserto saudita pone loro.

