La leggendaria Lindsey Vonn, a 41 anni, ha scritto un’ennesima pagina gloriosa nella sua straordinaria carriera, trionfando nella discesa femminile di Coppa del Mondo a Zauchensee il 1° giugno 2024.
Questo successo, il numero 84 complessivo per la campionessa statunitense, si configura come un trionfo controcorrente, ottenuto in una gara segnata da condizioni altamente insolite.
Il percorso, drasticamente ridotto in lunghezza – poco più di un minuto di pura velocità – ha visto l’eliminazione del tratto iniziale più impegnativo, a causa delle abbondanti e continue nevicate che avevano reso il fondo decisamente morbido e instabile.
Questa peculiare configurazione del tracciato ha alterato i parametri abituali della discesa, richiedendo un approccio tattico e una precisione tecnica ancora più accentuata.
La Vonn, dimostrando una volta ancora la sua capacità di adattamento e la sua ineguagliabile classe, ha dominato la competizione, lasciando indietro le avversarie con un margine significativo.
Alle sue spalle, la norvegese Kajsa Lie Vichkoff ha conquistato il secondo posto con un tempo di 1.06.61, seguita dall’altra statunitense Jacqueline Wieserhof, terza in 1.06.72.
La performance delle azzurre ha offerto luci e ombre.
Laura Pirovano, forte di un grande feeling con la pista, ha nuovamente visto svanire l’ambita vetta del podio, cedendo il passo alla Wieserhof.
La sua prestazione, comunque, è stata di ottimo livello, classificandosi al quarto posto con un tempo di 1.06.87.
Nicol Delago ha ottenuto un lusinghiero nono posto (1.06.95), mentre Elena Curtoni si è piazzata decima (1.07.02).
Sofia Goggia, campione olimpica e detentrice di numerosi successi, ha espresso pubblicamente il suo disappunto per le caratteristiche alterate della pista, definendola “ben poco di una vera discesa”.
La sua prestazione, con un tempo di 1.07.21, la ha posizionata al diciassettesimo posto, un risultato inferiore alle sue consuete aspettative.
Nadia Delago ha concluso diciottesima, seguita da Sara Thaler (1.07.35) e Roberta Melesi (1.07.78).
La competizione è stata interrotta a lungo a causa di un incidente particolarmente grave che ha visto coinvolta l’austriaca Magdalena Egger, soccorsa tramite intervento elicotteristico.
L’episodio ha evidenziato la fragilità della disciplina e l’importanza di una gestione accurata delle condizioni ambientali.
Il focus si sposta ora sul supergigante di domani, sempre a Zauchensee.
Per Sofia Goggia, si prospetta l’opportunità di riscattare la prestazione odierna e confermare la sua ritrovata forma smagliante, dopo il brillante successo nello stesso supergigante di Val d’Isère.
La competizione si preannuncia avvincente, con la Vonn che, nonostante l’età, continua a ispirare e a scrivere la storia dello sci alpino.

