La stagione che si apre a Melbourne è più di una semplice ripartenza; è un capitolo di ambizione e di confronto serrato, dove Jannik Sinner si appresta a difendere il suo titolo agli Australian Open, un traguardo che lo consacrò come forza dominante nel panorama tennistico mondiale.
L’obiettivo primario è inequivocabile: riconquistare la vetta del ranking, un’impresa ardua che richiede una performance impeccabile e una gestione strategica del percorso tennistico.
La preparazione invernale, descritta dall’azzurro come ottimale, funge da fondamenta per questa sfida.
Il lavoro svolto nel silenzio dei campi di allenamento non è solo una questione fisica, ma anche mentale, mirata a perfezionare la tecnica e a rafforzare la resilienza.
La rivalità con Carlos Alcaraz, lungi dall’essere un ostacolo, rappresenta un potente catalizzatore, una scintilla che alimenta la determinazione e la spinta al miglioramento.
L’intensità del confronto con lo spagnolo stimola a superare i propri limiti e a ricercare costantemente nuove soluzioni tattiche.
Il panorama dei punti in palio crea un quadro complesso.
Mentre Alcaraz ha la possibilità di incrementare il suo punteggio aggiungendo fino a 1600 punti, Sinner dovrà difendere i suoi attuali 11.500.
Questa dinamica sottolinea l’importanza cruciale del periodo compreso tra febbraio e maggio, un intervallo in cui, lo scorso anno, un infortunio lo costrinse a uno stop forzato.
Il recupero di quei mesi persi diventerà quindi un elemento chiave per mantenere la sua posizione di rilievo nel ranking mondiale.
Sinner, consapevole della sfida, non si lascia intimidire.
Riconosce l’impegno profuso negli allenamenti e la fiducia derivante dai successi passati, pur ammettendo la naturale incertezza che accompagna l’inizio di ogni stagione.
La sua analisi è lucida e pragmatica, focalizzata sull’importanza di affrontare ogni match con la massima concentrazione e determinazione.
Un elemento fondamentale del suo percorso è il rapporto consolidato con Darren Cahill, figura chiave nel suo team.
La decisione di proseguire la collaborazione per un’ulteriore stagione testimonia la fiducia reciproca e l’efficacia del lavoro svolto finora.
Cahill non è solo un mentore tecnico, ma anche un punto di riferimento emotivo, un “angolo sicuro” che supporta non solo Sinner, ma l’intero team.
La presenza di un membro del team australiano, Cahill, aggiunge un ulteriore valore, un legame con il contesto in cui si svolgerà l’Australian Open.In sintesi, l’avvio della stagione a Melbourne non è solo una competizione sportiva, ma un momento di verifica, di crescita e di affermazione.
Jannik Sinner si presenta con ambizione, consapevolezza e un team affiatato, pronto a misurarsi con le sfide che lo attendono e a inseguire il suo obiettivo primario: riconquistare la vetta del tennis mondiale.









