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Crisi Sanitaria Trentina: Collasso Informatico e Richiesta di Cambiamento

La crisi che attanaglia il sistema sanitario trentino si intensifica, alimentata da un collasso informatico che ne ha compromesso l’efficienza e, soprattutto,...

Sarca inquinato: allarme ambientale nella Val Rendena

Un allarme urgente si leva dalla Val Rendena, dove l'associazione Bearsandothers ha diffuso immagini impattanti che documentano un persistente e grave inquinamento ambientale. Le...
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Strigno: Arrestato marocchino per la morte di un pensionato.

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Crisi Sanitaria Trentina: Collasso Informatico e Richiesta di Cambiamento

La crisi che attanaglia il sistema sanitario trentino si intensifica, alimentata da un collasso informatico che ne ha compromesso l’efficienza e, soprattutto, la credibilità. Mentre l'assessore provinciale alla Sanità, Mario Tonina, si trova in una fase di valutazione ponderata...

Formazione strategica per gli eletti di Fratelli d’Italia in Trentino Alto Adige

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Sanità Trentino: Sistema al collasso, polemiche e richieste di cambio

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Bolzano: Approvata mozione contro l’antisemitismo e sostegno alla comunità ebraica.

Il Consiglio Provinciale di Bolzano ha recentemente approvato un pacchetto di misure che riflettono un impegno concreto verso la salvaguardia dei valori democratici, la...

Unterholzner e Gaioni: Terzo posto al fulmicotone nella Dakar Classic!

Un trionfo di costanza e strategia segna la conclusione della Dakar Classic per Josef Unterholzner e Franco Gaioni, un risultato che consacra l’Italia tra le nazioni protagoniste di questa storica competizione.

Il Mitsubishi Pajero, guidato dall’esperto Unterholzner, ex consigliere regionale e figura chiave nel settore automobilistico grazie alla sua società Autotest, si è aggiudicato il terzo posto, un risultato costruito su una solida performance e un approccio ponderato alla sfida.
La Dakar Classic, variante che celebra l’era d’oro del rally con veicoli d’epoca e prove di regolarità e navigazione, ha visto l’equipaggio italo-altoatesino navigare con maestria un percorso impegnativo, affrontando le insidie del deserto saudita con determinazione.

Sebbene una giornata abbia rappresentato un piccolo intoppo, con qualche errore di valutazione che ha permesso ai cechi Klymciw/Broz di accaparrarsi una posizione di vantaggio, la resilienza e l’abilità di recupero hanno permesso a Unterholzner e Gaioni di rimanere competitivi e di conquistare un posto d’onore sul podio.

Con un punteggio di 1.137, l’equipaggio si è piazzato dietro i vincitori Raisys/Marques (735 punti) e i cechi Klymciw/Broz (1.003), confermando la forza del team italiano in questa edizione, caratterizzata dalla maggiore partecipazione di equipaggi provenienti dal Belpaese.

Questo successo si inserisce in un panorama di risultati prestigiosi ottenuti negli anni passati, come le vittorie di Bedeschi/Bottallo e Traglio/Briani, quest’ultimi ancora attesi al via della Dakar 2026.

“Siamo estremamente soddisfatti di questo risultato,” afferma Gaioni, sottolineando l’importanza di una preparazione meticolosa, frutto di studio e analisi approfondite del percorso e delle strategie di gara.
Il ricordo del bivacco visitato due anni fa, in cui hanno potuto osservare da vicino l’atmosfera e le dinamiche della Dakar, si è rivelato cruciale per la loro preparazione.

L’esperienza dell’anno precedente, che li aveva visti chiudere al decimo posto assoluto e primi nella categoria H2, ha fornito una base solida per affrontare questa edizione con ambizioni più concrete.

Nonostante l’entusiasmo per il traguardo raggiunto, gli atleti si mostrano cauti riguardo ai progetti futuri, preferendo godersi il momento e le celebrazioni sul podio, lasciando maturare le prossime decisioni con la calma necessaria, come un vino che necessita di decantare.
Il successo italiano non si limita al terzo posto di Unterholzner e Gaioni, ma si estende anche alla performance di Filippo Colnaghi e Irene Saderini, che si sono distinti conquistando il secondo posto nella tappa conclusiva con un Nissan Patrol.

Marco Ernesto Leva e Alexia Giugni (R Team), giunti quarti nella classifica generale con un margine di 93 punti dagli altoatesini, e Francesco Pece e Simona Morosi (Tecnosport), ottavi con un Nissan Terrano, completano il quadro di un’edizione particolarmente positiva per i colori italiani, testimoniando la crescente competitività e la passione per le sfide off-road che animano gli equipaggi del Belpaese.

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