Un’irruzione fredda di origine continentale sta per investire il Friuli Venezia Giulia, portando con sé la prima significativa perturbazione invernale dell’anno e una concreta possibilità di precipitazioni nevose anche in pianura e lungo la costa, in coincidenza con le celebrazioni dell’Epifania.
L’analisi dettagliata dell’osservatorio meteorologico regionale Osmer, fornita da Giuseppe Visalli, delinea uno scenario climatico destinato a mutare radicalmente a partire da martedì mattina.
Il cambiamento sarà annunciato da una ripresa della bora, inizialmente sostenuta e particolarmente intensa sul territorio triestino, ma con un impatto percepibile in tutta la regione.
Contemporaneamente, l’aumento della pressione atmosferica darà luogo a un progressivo offuscamento del cielo, preludio a precipitazioni diffuse.
Nonostante una certa incertezza residua nei modelli previsionali, lo scenario più plausibile indica la possibilità di nevicate deboli fino a quote estremamente basse, potenzialmente interessando anche i centri abitati situati in pianura e in prossimità del litorale, compresa Trieste.
Il culmine di questo fenomeno è previsto tra la mattinata e il pomeriggio di martedì, quando la temperatura, attestandosi intorno allo zero, potrebbe favorire un’eventuale imbiancamento urbano.
Il miglioramento atmosferico, seppur parziale, non è immediato.
Mercoledì, infatti, persisteranno precipitazioni con una quota neve ancora bassa, con la bora a mantenere il suo ruolo di protagonista, generando condizioni di forte vento sulla fascia costiera.
L’interazione tra precipitazioni, temperature rigide e venti impetuosi potrebbe favorire la formazione di ghiaccio al suolo, con una maggiore probabilità sul Carso, ma con un rischio non trascurabile anche lungo la costa.
Visalli sottolinea che, al momento, non sono previste nevicate eccezionali sui monti del Friuli Venezia Giulia, dove le precipitazioni risultano leggere e con accumuli stimati tra i 10 e i 20 centimetri nei settori più esposti.
Tuttavia, la situazione complessiva richiede particolare attenzione, in quanto la configurazione sinottica attuale predispone il territorio a un’ondata di freddo in grado di alterare significativamente le abitudini e le attività quotidiane.
L’osservatorio Osmer continuerà a monitorare l’evoluzione del quadro meteorologico, fornendo aggiornamenti costanti e consigli utili per affrontare al meglio questa fase invernale.








