Cortina 2026: Nata la Piazza dei Giochi, un ponte tra passato e futuro.

Cortina d’Ampezzo celebra con solennità il traguardo dei primi cento giorni dalla cerimonia inaugurale delle Olimpiadi Invernali del 2026, consacrando la rinascita del cuore pulsante della località con l’intitolazione della nuova Piazza dei Giochi Olimpici, un omaggio che abbraccia il periodo 1956-2026.

Questo atto formale trascende la mera celebrazione, incarnando la consapevolezza di un’eredità sportiva e culturale inestimabile, profondamente radicata nell’identità nazionale.

L’Italia, custode di una tradizione secolare nell’accoglienza di manifestazioni sportive di risonanza globale, vede in questo riconoscimento l’opportunità di catalizzare un’ondata di energia positiva e rinnovamento a livello comunitario.

L’assegnazione delle Olimpiadi non è percepita come un evento transitorio, bensì come un motore di sviluppo sostenibile, capace di innescare un processo di rigenerazione urbana, sociale ed economica per l’intera Ampezzo e, più ampiamente, per il Veneto e per l’intero paese.
“Il nome della piazza, che unisce le date simbolo del 1956 e del 2026, vuole costituire un vero e proprio ponte generazionale,” sottolinea la vicesindaca Roberta Alverà, evocando la memoria delle Olimpiadi che, sessantotto anni fa, proiettarono Cortina nel panorama internazionale, e anticipando la nuova stagione olimpica.

L’unicità di Cortina risiede nella sua capacità di ospitare per la seconda volta un evento sportivo di tale portata, un privilegio riservato a pochissime località al mondo.

La piazza, dunque, non è solo un luogo fisico, ma un emblema di prestigio e di continuità.
Progettata come uno spazio inclusivo e polifunzionale, la Piazza dei Giochi Olimpici è concepita per rispondere alle esigenze di atleti, residenti e visitatori.

La sua collocazione, incastonata tra le maestose Tofane, ne amplifica il valore paesaggistico e la rende un punto di riferimento visivo per l’intera valle.
L’installazione permanente dei simboli olimpici e paralimpici, concessa in via eccezionale, testimonia l’importanza di questo legame indissolubile con il passato e con il futuro.

Questi elementi simbolici non saranno relegati alla durata delle Olimpiadi, ma rimarranno a testimonianza di un’eredità che trascende la competizione sportiva, arricchendo il patrimonio culturale e l’identità di Cortina d’Ampezzo.
Il loro valore si estende ben oltre la mera memoria, fungendo da ispirazione per le generazioni future e da vetrina per la bellezza e l’eccellenza del territorio italiano.

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